Come chiedere l’anticipo ferie?

Anticipo delle ferie, come si chiede e quando è possibile? Ecco tutte le informazioni a riguardo.

Come chiedere l'anticipo ferie?

Come chiedere l’anticipo delle ferie?

L’estate è alle porte e molti lavoratori, soprattutto quelli assunti da poco in azienda, si chiedono se sia possibile chiedere un anticipo sulle ferie, poiché non hanno maturato il numero di giorni desiderato.

Sappiamo che le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore, tuttavia, prima di essere chieste al datore di lavoro occorre che sia trascorso un certo periodo e che siano maturate.

Dunque, in questo articolo vedremo se e come è possibile rivolgersi al datore di lavoro e chiedere un anticipo dei giorni di ferie.

Anticipo ferie: quando e come si può chiedere?

In quali casi è possibile chiedere un anticipo dei giorni di ferie? Come si fa?

Può accadere che, arrivati in prossimità dell’estate, il lavoratore non abbiamo ancora maturato un numero congruo di giorni che permetta il godimento delle ferie e del meritato riposo. Questo accade quando il lavoratore è stato assunto in azienda da poco tempo e, di conseguenza, non ha maturato i giorni di ferie che spettano per legge (26 giorni di ferie retribuite l’anno).

In questo caso, generalmente, è possibile chiedere l’anticipo dei giorni di ferie e generare un sorta di “debito” nei confronti del datore di lavoro: significa che le ferie godute in anticipo saranno compensate con i giorni di ferie che il lavoratore maturerà in futuro.

Per la richiesta delle ferie anticipate non ci sono particolari adempimenti da seguire, anzi, si tratta di una prassi piuttosto diffusa: basta parlarne con il datore di lavoro, con congruo anticipo, ed accordarsi insieme sui giorni.

Le ferie anticipate, come i normali giorni di ferie, sono retribuite. L’unica differenza è che i giorni maturati nei mesi successivi non si accumuleranno, ma andranno a compensare quelli presi in anticipo.

Qui Ferie e permessi: regole e maturazione, ecco il calcolo da fare

Piano ferie: il punto della situazione

Ora che abbiamo risolto il problema delle ferie anticipate, facciamo il punto della situazione sul godimento del piano ferie.

La Costituzione sancisce il diritto alle ferie retribuite all’articolo 36, che recita:

“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

Il periodo minimo di ferie retribuite, stabilite dalla legge, è di minimo 4 settimane l’anno. Tuttavia il CCNL di categoria può anche stabilire un numero maggiore di giorni.

Le regole generali sul godimento delle ferie sono:

  • due settimane continuative (salvo deroghe del CCNL) se richiesto dal lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione;
  • altre due settimane, fruibili in maniera frazionata, entro 18 mesi dalla conclusione dell’anno di maturazione (sempre salvo deroghe della CCNL);
  • ulteriori giorni eventualmente stabiliti dalla contrattazione collettiva o individuale - in maniera frazionata - secondo i contratti o gli usi aziendali.

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