Come chiedere l’anticipo ferie non ancora maturate

Anticipo ferie: come e quando si può chiedere? Può capitare di non aver maturato giorni di ferie a sufficienza da utilizzare per la pausa estiva; cosa fare in questi casi e come chiedere l’anticipo al proprio datore.

Come chiedere l'anticipo ferie non ancora maturate

Anticipo ferie, come chiederlo e quando è possibile? Le vacanze estive sono ormai alle porte e molti lavoratori sono alle prese con il conteggio dei giorni di ferie, permessi e ROL in busta paga.

Tuttavia può capitare di non aver maturato un numero di ferie sufficiente per andare in vacanza, ad esempio se il contratto di lavoro è stato appena firmato o stipulato da qualche mese.

In questi casi è possibile chiedere al datore di lavoro l’anticipo dei giorni di ferie che poi verranno scalati con i giorni maturati nei mesi successivi, dopo il rientro dalle vacanze estive.

Il datore non è obbligato a concedere al dipendente l’anticipo sulle ferie, tuttavia nella maggior parte dei casi le aziende si rivelano comprensive e accomodanti.

In questo articolo spiegheremo se e come è possibile rivolgersi al datore di lavoro e chiedere un anticipo dei giorni di ferie.

Anticipo ferie: quando e come si può chiedere?

In quali casi è possibile chiedere un anticipo dei giorni di ferie? Come si fa? Può accadere che, arrivati in prossimità dell’estate o del periodo natalizio, il dipendente non abbia ancora maturato un numero congruo di giorni che gli permetta il godimento delle ferie e del meritato riposo. Questo accade quando il lavoratore è stato assunto in azienda da poco tempo e, di conseguenza, non ha maturato i giorni di ferie retribuite che spettano per legge.

In questo caso è possibile chiedere l’anticipo dei giorni di ferie e generare un sorta di “debito” nei confronti del datore di lavoro: significa che le ferie godute in anticipo saranno compensate con i giorni di ferie che il lavoratore maturerà in futuro.

Per la richiesta delle ferie anticipate non ci sono particolari adempimenti da seguire, anzi, si tratta di una prassi piuttosto diffusa: basta parlarne con il datore di lavoro, con congruo anticipo, ed accordarsi insieme sui giorni.

Le ferie anticipate, come i normali giorni di ferie, sono retribuite. L’unica differenza è che i giorni maturati nei mesi successivi non si accumuleranno, ma andranno a compensare quelli presi in anticipo.

Qui Ferie e permessi: regole e maturazione, ecco il calcolo da fare

Tutto sulle ferie: quando e quante spettano

Ora che abbiamo risolto il problema delle ferie anticipate, facciamo il punto della situazione sul godimento del piano ferie.

La Costituzione sancisce il diritto alle ferie retribuite all’articolo 36, che recita:

“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

Il periodo minimo di ferie retribuite, stabilite dalla legge, è di minimo 4 settimane l’anno. Tuttavia il CCNL di categoria può anche stabilire un numero maggiore di giorni.

Le regole generali sul godimento delle ferie sono:

  • due settimane continuative (salvo deroghe del CCNL) se richiesto dal lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione;
  • altre due settimane, fruibili in maniera frazionata, entro 18 mesi dalla conclusione dell’anno di maturazione (sempre salvo deroghe della CCNL);
  • ulteriori giorni eventualmente stabiliti dalla contrattazione collettiva o individuale - in maniera frazionata - secondo i contratti o gli usi aziendali.

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