Analisi tecnica sull’euro

Nicola D’Antuono

9 Settembre 2010 - 13:19

Analisi tecnica sull’euro

Effettuiamo una panoramica sui tassi di cambio relativi all’euro per capire meglio - allo stato attuale - il quadro tecnico della divisa europea nei confronti delle majors espresso sui grafici giornalieri. Partiamo con il cross euro/dollaro. Il cambio resta inserito all’interno di un trend ribassista di medio periodo nonostante a fine maggio scorso sia partito un rally che ha portato i prezzi da area 1,1880 fino a 1,3330. Nel mese di agosto ha cominciato a delinearsi una nuova gamba ribassista che ha trovato momentaneamente supporto a 1,2585. Da qui si è formato un box abbastanza ampio che ha una resistenza in area 1,2920-30. I presupposti per un breakdown dei minimi di area 1,2590 ci sono tutti e se questa condizione dovesse concretizzarsi mi aspetto un allungo importante almeno fino in area 1,21. Di converso, l’eventuale breakout deciso di area 1,2930 offrirebbe nuovi spunti al rialzo con possibile target verso 1,3350.

L’euro/yen resta molto volatile e sensibile ai movimenti dell’azionario. Anche qui siamo alle prese con un trend ribassista di medio periodo che potrebbe subire un’accelerazione nel caso in cui i prezzi dovessero perforare il supporto di 105,40. Nel breve solo il superamento di 109,60 potrebbe spingere i prezzi verso area 112, mentre un cambio della tendenza si avrebbe soltanto con un breakout esplosivo di area 114,80.

Al ribasso è anche il trend di euro/sterlina. I prezzi sono in caduta libera dall’inizio dell’anno e ora minacciano di perforare i supporti di breve periodo per proseguire al ribasso. Un eventuale superamento di 0,84 aiuterebbe, invece, la divisa europea a rimbalzare almeno fino a 0,8530. Sotto 0,8140 prima e 0,8050 poi, il pound potrebbe accelerare anche fino a 0,77.

Infine, l’eur/chf sembra dare segnali di ripresa grazie alla presenza di una divergenza prezzi-momentum. Una correzione del franco svizzero non dovrebbe certamente stupire considerando la straordinaria ascesa delle quotazioni della divisa elvetica, diventata una sorta di bene rifugio dopo lo scoppio della crisi del debito in Europa. Il cambio resta, però, ancora debole e soltanto un breakout di area 1,3180 darebbe la possibilità ai prezzi di proseguire al rialzo almeno verso 1,3450.