Analisi forex: crollo del Peso Argentino una storia già vista

Poche emozioni sul grafico del cambio fra Peso argentino e Dollaro statunitense (Usd/Ars), caratterizzato da una struttura sempre fortemente rialzista e priva di ritracciamenti

Analisi forex: crollo del Peso Argentino una storia già vista

Ieri il mondo delle valute dei Paesi emergenti ha subito un nuovo scossone con il crollo verticale del Peso Argentino nei confronti del Dollaro americano. Ieri in serata le quotazioni del cambio Usd/Ars hanno toccato un nuovo massimo storico: una unità di dollaro comprava 41,3618 pesos argentini. I prezzi questa mattina sembrano intenzionati a riassorbire le perdite, ma serve a poco.

A pesare è la crisi in Argentina e la conseguente decisione della Banca centrale guidata dal governatore Federico Sturzenegger di incrementare ulteriormente i tassi di interesse portandoli al 60%, il livello più alto al mondo (clicca qui per apprfondire).

La parabola del Peso argentino dal punto di vista dell’analisi tecnica


La travagliata parabola del Peso argentino dal 2001 ad oggi. Fonte: Bloomberg

La struttura grafica del cambio dollaro americano contro peso argentino non fornisce di certo grandi emozioni agli operatori, con il suo andamento sempre fortemente rialzista e fondamentalmente privo di ritracciamenti.

Se si osserva la struttura del grafico settimanale si noterà di certo che la candela relativa alla corrente ottava abbia un range molto più ampio delle precedenti.

La situazione è molto simile a quella di fine 2015, quando il cambio valeva tra i 9 e i 10 pesos e dopo una fase lateral-ascendente c’è stata un’esplosione di volatilità che ha portato il cambio in area 14 pesos.

Se si va ancor più a ritroso si vedrà che la situazione è molto simile anche a quella di inizio 2014, dove in una settimana la coppia valutaria è passata da un minimo a 6,7945 fino ad un massimo di 8,1575. Tali eventi sono evidenziati da una freccia blu nel grafico.

Analisi algoritmica

Affiancando l’analisi grafica a quella algoritmica si vedrà, seppur sia stato utilizzato un RSI a 14 periodi e soglie di Ipercomprato e Ipervenduto a 80 e 20 (più larghe della taratura classica che le prevede a 70 e 30), che il cambio passa la maggior parte del suo tempo sopra la soglia di Ipercomprato. Solo durante la prima ottava di maggio 2003 e durante la prima di aprile 2008 il cambio si è avvicinato a valori di Ipervenduto.

Si potrebbe quindi affermare che il cambio Usd/Ars si muova a scatti, dopo una lateralizzazione che culmina con una candela ad ampio range, le quotazioni cominciano nuovamente a lateralizzare per un paio d’anni. Probabilmente, fino a quando non ci sarà qualche elemento esogeno a cambiare le cose, la struttura rimarrà quella degli ultimi anni.

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