Azioni Juventus: dopo il rally la parola d’ordine è cautela

L’analisi sulle posizioni short ha messo in luce una crescente voglia di copertura fra gli istituzionali. Un pattern shooting star completato sul grafico settimanale depone a favore di queste indicazioni, senza contare l’elevata volatilità sul breve termine

Azioni Juventus: dopo il rally la parola d'ordine è cautela

Juventus FC tiene il primato della classifica di Serie A e non solo. L’arrivo estivo di Cristiano Ronaldo ha fatto scattare il sensazionale rally del titolo in Borsa che ha portato ad un guadagno superiore al 100% rispetto alle quotazioni di inizio anno.

Il forte interesse mediatico suscitato dall’approdo di CR7 a Torino ha avuto ricadute positive immediate anche nelle sale operative, dove il titolo in alcune sedute della scorsa ottava è arrivato a scambiare 135 milioni di pezzi, per un controvalore di oltre 235 milioni di euro: l’equivalente di quanto scambiato in aggregato su ENI, ENEL e la stessa Fca.

Dopo una corsa così estenuante sarebbe lecito attendersi una pausa. L’Ufficio studi di Money.it dedica l’approfondimento odierno al titolo partendo proprio da quanto emerso nel weekend relativamente al posizionamento di alcuni fondi istituzionali sul capitale della Vecchia Signora.

Voglia di realizzo e coperture fra gli investitori istituzionali frenano il rally

Juventus FC ha fatto il suo esordio all’interno del report stilato dall’Ufficio studi compilato sulla base degli aggiornamenti reperiti da Consob ogni giorno (clicca qui per rileggere la notizia).

Il club bianconero è entrato nella lista delle società più shortate a Piazza Affari con una quota dello 0,61% del capitale impiegato dai fondi. Gli investitori iniziano quindi la loro scommessa ribassista su un titolo che negli ultimi mesi si è apprezzato in maniera importante. Questo fatto si nota immediatamente se si osserva la candela settimanale sul grafico della società bianconera, che ha delineato un pattern di shooting star. Vediamolo da vicino.

Analisi tecnica Juventus FC: shooting star sul settimanale promette battaglia


Juventus FC, la scorsa settimana è terminata con un pattern shooting star. Fonte grafico: Bloomberg

L’ultima gamba del movimento rialzista partito lo scorso agosto ha catapultato le quotazioni della Juventus FC sui massimi storici a 1,813 euro. Nonostante lo slancio rialzista sostenuto il titolo non è riuscito ad allungare in direzione della cifra tonda a 2 euro per azione e nelle ultime due sedute della scorsa settimana i prezzi hanno ripiegato testando il supporto statico più immediato a 1,50 euro.

Il tentennamento dell’ultima seduta della scorsa ottava ha fatto sì che la candela sul grafico weekly si presentasse come una shooting star, pattern che in genere anticipa una perdita di forza dell’uptrend oppure un’imminente inversione di tendenza.

Il trend di fondo è sicuramente rialzista, ma visto l’andamento poco lineare già visto negli scorsi mesi è lecito aspettarsi anche questa volta una presa di respiro ampia, come quella riscontrata a cavallo fra luglio ed agosto.

L’interesse mediatico per il titolo rimane forte, anche se dopo la seduta record di giovedì 20 i volumi si sono livellati sotto la loro media a 15 sedute. Oggi, a metà mattinata, sono passati di mano circa 5,5 milioni di pezzi a fronte di una media di 10,6 milioni (a fine seduta) negli ultimi sei mesi.

Lo storno delle ultime due sedute ha permesso al titolo di stemperare le tensioni di Ipervenduto rilevate sull’oscillatore RSI, il quel fino ad ora ha accompagnato le quotazioni senza segnalare divergenze significative con il prezzo dell’azione.

Analisi del rischio: volatilità alle stelle sul breve termine


Elaborazione Ufficio studi Money.it

L’alta volatilità al rialzo di Juventus FC in Borsa ha attirato l’interesse di molti investitori, ingolositi dalle performance a doppia e tripla cifra messe in mostra dal titolo. Gli indicatori di rischio mostrano una volatilità stellare del titolo, soprattutto sul breve termine, e abbinata ad una correlazione tendente all’unità con l’indice FTSE Mib.

Particolarmente alta la volatilità di breve termine, negli ultimi 30 giorni pari a più di 3 volte quella registrata sul listino principale. L’analisi di questi aspetti mette in rilievo la prudenza da mettere in atto nel momento di investire su questo titolo, specialmente qualora si scegliesse di utilizzare uno strumento a leva.

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