Analisi Bitcoin (BTC/USD): test resistenza a 12.000 fallito, cosa succede ora

Ufficio Studi Money.it

12/08/2020

La valuta digitale preme con forza sulla resistenza statica a quota 12.000, ma fallisce il test del livello e indietreggia con una giornata fortemente negativa. Nuovo test o pausa di riflessione?

Valori
Ultimo prezzo 11.388,75
Variazione -4,27%
Max (52 settimane) 11.897,41
Min (52 settimane) 4.916,78
Indicatori
MM200 11.055
RSI 14 59,10
MACD -8,21
Performance
1 settimana -3,09%
1 mese +22,45%
3 mesi +33,26%

Nella sessione di lunedì il Bitcoin (BTC/USD) ha provato il test della resistenza a quota 12.000, ma senza successo. La moneta digitale si è spinta oltre il livello toccando un massimo in area 12.081,80 per poi ritracciare. Il riassorbimento del valore però non è apparso troppo convincente con una chiusura di barra positiva di fine giornata a quota 11.898$, molto vicina al livello da violare.

La seduta di ieri invece si è distinta per il forte calo, la criptovaluta ha lasciato sul terreno il 4,27% chiudendo a 11.388,75. In questo caso sui minimi di sessione la moneta ha recuperato provando una reazione al movimento di vendita.

Il quadro tecnico di riferimento

Il Bitcoin arriva da uno scenario di lungo periodo decisamente frastagliato e distinto da periodi di crescita alternati a fasi di correzione. All’inizio del 2019 il prezzo si attestava poco sotto area 4.000 registrando una performance dell’86% circa a fine anno. Il 2020 è partito sulla scia dei risultati dei dodici mesi precedenti facendo segnare nei primi quaranta giorni dell’anno un aumento del 49% dai minimi di gennaio.

La crisi di Covid19 ha poi condotto all’inversione del trend positivo facendo rilevare una perdita del 61,80% dal 13 febbraio ai minimi del 13 marzo 2020.
Da quel livello la moneta digitale è ripartita fino a raggiungere una fase di consolidamento laterale durata dal 7 maggio 2020 al 28 luglio 2020 tra un minimo in area 9.000 ed un massimo a 10.180.

La violazione della parte alta della banda di oscillazione nella giornata del 27 luglio con una candela di allungo ad ampio body ha poi delineato l’ultimo periodo.

Lo scenario operativo di breve periodo

Attualmente il Bitcoin si trova in una fase di consolidamento laterale in pressione sulla resistenza statica fino alla giornata di lunedì scorso. La sessione di ieri ha dato un segnale contrastante, quando la forza dei compratori è venuta meno lasciando spazio alle vendite. La candela di forte ribasso che si è formata nella seduta è stata determinante per far rientrare la pressione sul livello.

In questo scenario è possibile una pausa del prezzo nella fase di consolidamento prima di riprovare il test a rialzo. Il contesto tecnico di breve periodo è attualmente ancora positivo con il prezzo sopra la EMA(21) e la SMA(200), ovvero la media mobile semplice a 200 periodi che definisce il trend di lungo periodo.

Anche il Supertrend è positivo, nonostante abbia formato un pavimento in area 10.400 e la trendline dinamica di medio termine non è stata rotta. La volatilità, rappresentata dall’ATR(14) appare in linea rispetto alle ultime sedute mentre l’indicatore RSI(14) risulta ancora in un’area di ipercomprato.

Nel caso in cui il Bitcoin violasse a ribasso il supporto statico a quota 11.000 allora lo scenario potrebbe cambiare con un primo supporto importante a quota 10.150 prima del test della trendline dinamica di medio termine.

Una posizione long sarebbe plausibile sopra i massimi della fase di compressione in area 12.190 con il posizionamento di uno Stop Loss stretto a 11.310 per un’operatività di breve termine e uno Stop Loss di più ampio respiro a quota 10.870 per un’operatività più lunga. Il Primo Target si potrebbe posizionare a 13.000 ed un Secondo Target a 14.000.

Un ingresso short sarebbe accettabile 10.030 con il posizionamento di uno Stop Loss stretto in area 10.510 oppure uno Stop Loss ampio, per lasciare più flessibilità al prezzo in area 11.150, poco sopra il minimo della banda di oscillazione laterale. Un Primo Target si potrebbe sistemare a 9.000 ed un Secondo Target in zona 8.000.

I fattori chiave del movimento

Il movimento di crescita dell’ultimo periodo del Bitcoin potrebbe essere dettato dalla forte componente rischiosa dell’asset. In un momento dove è difficile trovare rendimento sui mercati, è possibile che gli investitori cerchino una diversificazione degli asset risk-on nei portafogli. Un altro fattore potrebbe essere anche l’ingente liquidità riversata sul mercato che potrebbe spingere anche gli asset più periferici, proprio per l’alto potenziale di rendimento. Infine un ultimo fattore da non dimenticare sarebbe l’effetto impartito dall’ultimo Halving Bitcoin del mese di maggio. Le precedenti operazioni di dimezzamento, nel 2012 e nel 2016 avevano fatto registrare una repentina salita nei mesi successivi all’Halving per poi ritracciare successivamente. Il meccanismo potrebbe essere il medesimo anche se il contesto economico è decisamente differente.

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