Agenda macro 19 giugno: quali saranno le prossime mosse della Fed?

L’agenda macro di oggi si concentrerà sui market mover in arrivo dal Regno Unito. Il focus passerà poi Oltreoceano, per lo speech del Presidente della Fed, Jerome Powell

Agenda macro 19 giugno: quali saranno le prossime mosse della Fed?

Come si vede dal nostro calendario economico, il focus dell’agenda macro di oggi sarà sui market mover in arrivo da Regno Unito e dagli Usa.

Fronte UK, gli operatori si concentreranno sull’inflazione inglese di maggio. Gli analisti censiti da Bloomberg si attendono un CPI in diminuzione allo 0,3%, contro il +0,6% di aprile. Il dato annualizzato è atteso al 2%, in leggera contrazione rispetto al 2,1% precedente.

Le attenzioni si sposteranno poi sulla produzione PPI stagionalizzata di maggio. Per questa lettura, gli esperti stimano una flessione allo 0,2% contro lo 0,3% registrato ad aprile. Anche il dato a/a è atteso in discesa, nello specifico l’1,7% previsto per maggio dovrà fare i conti con 2,1% di aprile.

Usa: Jerome Powell sotto i riflettori

In serata sarà la volta della Federal Reserve, con la decisione sui tassi da parte del FOMC. Per questo meeting, gli analisti non si attendono variazioni, con il costo del denaro che dovrebbe restare compreso nel range del 2,25-2,50%.

Il focus sarà per la conferenza stampa del Presidente della Fed, Jerome Powell, alle 20:30. Dopo l’apertura di Mario Draghi relativamente ad un possibile taglio dei tassi da parte della BCE, Powell si troverà a fare i conti con delle aspettative molto alte da parte dei mercati, che potrebbero soffrire in maniera pesante se delusi.

I problemi che il chairman della banca centrale a stelle e strisce dovrà affrontare sono relativi ad un rallentamento della crescita, accompagnata da un indebolimento dell’inflazione. In questo quadro, gli investitori peseranno attentamente ogni parola del Presidente della Fed per avere chiarimenti rispetto alle prossime mosse di politica monetaria.

Stando a quanto emerge da Bloomberg, le probabilità per una riduzione del costo del denaro domani sono molto basse, pari al 19,7%. Questo valore sale all’87,2% se si guarda al meeting del 31 luglio prossimo.

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