Agenda macro 15 marzo: Moody’s fa paura all’Italia

Oggi gli operatori saranno concentrati sulle rilevazioni di Italia, Eurozona e Usa. In particolare, il focus sarà sul Belpaese: in serata infati Moody’s dovrà decidere se tagliare o meno il rating sul merito di credito italiano

Agenda macro 15 marzo: Moody's fa paura all'Italia

Come si vede dal nostro calendario economico, durante la mattinata gli operatori saranno concentrati sulle misurazioni di Italia ed Eurozona. Al pomeriggio il focus si sposterà ai dati in arrivo dagli Usa.

Alle 11:00 verranno rilasciate le letture sull’inflazione dell’Eurozona per il mese di febbraio. Gli analisti censiti da Bloomberg si aspettano un dato annuale all’1,5%, in crescita rispetto all’1,4 preliminare. Positive le stime sul CPI dello scorso mese, che dovrebbe aver registrato un +0,3% sul precedente -1% di gennaio.

Italia in attesa di Moody’s

In Italia, verranno rese note le misurazioni sul CPI armonizzato UE di febbraio (finale). Gli esperti si attendono una lettura in linea con l’indice preliminare, all’1,2%.

La seduta sarà all’insegna della tensione: stasera infatti Moody’s sarà chiamata a pronunciarsi in relazione al giudizio sul merito di credito del Belpaese. A ottobre 2018, l’agenzia aveva bocciato il nostro Paese, tagliando il rating da Baa2 a Baa3, solamente a un notch sopra il livello spazzatura.
Lo scorso 14 febbraio poi, la società ha tagliato le stime sul Pil italiano per il 2019, prevedendo una crescita tra lo 0 e lo 0,5%.

Oltreoceano si partirà con la produzione industriale statunitense di febbraio. Gli esperti stimano un dato in progresso allo 0,4% contro un -0,6% di gennaio.
Verrà reso noto anche l’indice manifatturiero dello Stato di New York di marzo, per il quale il mercato si attende un avanzamento a 10 punti rispetto agli 8,8 punti di febbraio.


Empire State Manufacturing Index elaborato dalla Federal Reserve di New York. Fonte: Bloomberg

Lo scorso mese l’indicatore ha fermato il forte declino, iniziato nelle ultime battute del 2018, restando sopra la soglia critica degli 0 punti. A febbraio, la misurazione ha battuto le stime degli esperti per la prima volta da novembre 2018.

L’ultima rilevazione della giornata sarà quella sulla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan. La misurazione (preliminare) relativa a marzo, è attesa a 95,7 punti, in crescita rispetto alla rilevazione precedente, in cui l’indicatore si è attestato a 93,8 punti.

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