Affitti brevi, cosa cambia con il Decreto Sicurezza bis

Isabella Policarpio

9 Agosto 2019 - 17:05

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Con l’approvazione del Decreto Sicurezza bis, gli affitti brevi cambiano radicalmente: ora i gestori dovranno inviare la comunicazione in Questura entro 6 ore dall’arrivo dell’ospite. Tutti i dettagli.

Affitti brevi, che cosa cambia dopo l’approvazione del Decreto Sicurezza bis?
Tra le varie novità in tema di gestione delle strutture ricettive, quella più incisiva riguarda l’obbligo di comunicare in Questura i nominativi degli ospiti entro 6 ore dal loro arrivo.

Questa decisione deriva da un emendamento che ha modificato in parte quanto previsto dal testo originale: infatti in origine la comunicazione in Questura per gli affitti brevi doveva rispettare il termine di 24 ore dall’arrivo nella struttura ricettiva, sia per le permanenze di un giorno solo che per quelle più lunghe.

Questa drastica riduzione - da 24 a 6 ore - rischia tuttavia di mettere in seria difficoltà i gestori delle strutture alberghiere:ora i gestori saranno costretti ad attendere il termine della procura di comunicazione prima di poter consegnare le chiavi agli ospiti.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia per gli affitti brevi e quali sono i nuovi adempimenti da rispettare.

Affitti brevi, obbligatoria la comunicazione in Questura dopo 6 ore

Con un emendamento al Decreto Sicurezza bis, che ormai è legge a tutti gli effetti, per i gestori di strutture alberghiere cambieranno alcune cose, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione dei nominativi degli ospiti.

In pratica, le strutture ricettive d’ora in poi sono obbligate a comunicare in Questura i nominativi degli ospiti entro e non oltre le 6 ore dal loro arrivo, ciò se la permangono solo una notte. In realtà, all’inizio il testo del Decreto Sicurezza bis prevedeva che questo termine fosse di 24 ore, ma con un ritocco dell’ultimo minuto è stato drasticamente ridotto.

Per chi soggiorna per più di una notte questa regola non si applica e resta fermo il termine di 24 ore.

Tuttavia prima che questa disposizione diventi operativa, bisognerà aspettare un decreto attuativo del Ministero dell’Interno: qui verranno chiarite le modalità con cui dovrà avvenire la comunicazione in Questura e i sistemi informatici necessari a stabilire un collegamento tra le strutture alberghiere e l’autorità di pubblica sicurezza.

Affitti brevi, quali sono i soggetti obbligati alla comunicazione?

Le nuove disposizioni sugli affitti brevi si applicano a tutti i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, anche chi fornisce alloggi in tenda, bungalow e camper, e anche a chi affitta ville, case vacanza e appartamenti. Invece sono esclusi dall’obbligo di comunicazione in Questura entro 6 ore i rifugi alpini.

Tutti questi soggetti possono consentire l’alloggio solo agli ospiti muniti di carta d’identità o un altro documento di riconoscimento valido.

Per conoscere le sanzioni previste per i gestori che non si adeguano agli obblighi, consigliamo la lettura di Airbnb ed evasione fiscale: nuovi controlli del fisco sugli affitti brevi

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