Aerei: E’ iniziata la lotta delle low-cost per i voli sull’Atlantico. Ryanair per adesso rimane alla finestra

L’islandese Wow Air ha lanciato servizi superscontati tra Londra e Boston: che sia realmente iniziata l’era dei voli intercontinentali a basso costo?

Voli low cost tra l’America e l’Europa? Se ne parla da anni ma forse ora ci siamo. La compagnia aerea islandese Wow Air ha lanciato nei giorni scorsi collegamenti superscontati sulla tratta tra Londra e Boston. A breve si aggiungerà una rotta per Baltimora. Entrambe le tratte prevedono un breve scalo a Reykjavik per il rifornimento. Gli aerei della Wow, gli Airbus A321, non sono pensati per rotte per così lunghe e hanno dunque bisogno di ulteriore carburante.

Tuttavia, proprio l’efficienza della flotta di A321 permette l’abbattimento dei costi, come spiega il il Ceo e proprietario al 100% di Wow Air, Skuli Mogense:

"Grazie allo scalo in Islanda possiamo effettuare le rotte intercontinentali con una flotta narrow-body (a singolo corridoio, ndr): serve molto carburante in meno, bastano 200 persone e non 300 per riempire l’aereo. Inoltre questo ci permette una grande efficienza della flotta, perché i nostri aerei possono fare Reykjavik-Londra-Reykjavik-Boston-Reykjavik in 24 ore, quindi l’utilizzo della flotta è su una base di 20 ore su 24”.

Il prezzo per i primi biglietti è stato di 99 sterline (circa 120 euro) l’andata, poco più di 250 euro per l’andata e ritorno. I prezzi medi per la medesima tratta applicati da British Airways sono intorno ai 320 euro.

In effetti non così conveniente, anche perché a bordo si può portare gratis solo un bagaglio sotto i 5 kg, altrimenti si pagano circa 45 euro. Inoltre, se si vuole un posto sulle sedie più comode (70 centimetri di spazio per le gambe invece che 60) se ne devono sborsare altri 18 di euro.

Il caso Norwegian
La compagnia Norwegian Air Shuttle ha inaugurato i collegamenti tra l’Europa e gli Stati Uniti lo scorso anno e, per adesso, le cose non sono andate poi così’ bene.

La Norwegian utilizza aerei più grandi e moderni come i nuovi Boeing 787. La caratteristica principale dei nuovi modelli d’aerei è che permettono di risparmiare carburante e di volare in maniera più efficiente.

Come sottolinea Andrea Giuricin, docente di mobility management all’Università Bicocca di Milano:

“Il problema dei voli low cost transatlantici è sempre stato quello che mancava una tecnologia in grado di rendere economico il trasporto intercontinentale. Ora finalmente, con gli aerei 787 Dreamliner della Boeing e con l’Airbus A350, che trasportano molte persone con un consumo limitato di carburante rispetto agli aerei di lungo raggio tradizionali, c’è la possibilità di abbassare i prezzi”.

Ryanair rimane alla finestra
La compagnia irlandese Ryanair ha più volte annunciato la volontà di entrare nel mercato low-cost intercontinentale. Per adesso però, niente lo lascia pensare, anche perché il vettore ha da poco ordinato 200 737 max200. Aerei a medio raggio che entreranno in servizio nel 2019 e andranno a sostituire gli attuali 737 “tradizionali”.

In realtà la compagnia, visti i problemi di gestione che s’incontrano, non ha nessuna voglia di lanciarsi in un mercato ancora rischioso. Anche perché il cambio di filosofia sembra aver pagato. Sono lontani oggi i tempi in cui Ryanair trattava male i suoi clienti e chiedeva cifre assurde per un solo kilogrammo in valigia in più.

Ora la compagnia irlandese ha deciso di essere più morbida e gentile con i suoi passeggeri e per adesso questo ha pagato: i profitti sono aumentati del 32% nei primi sei mesi del 2014. Per la fine dell’anno l’aumento sarà addirittura del 45%.

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