Acea, Mediaset, Telecom: le mani dei francesi sulla finanza italiana

Antonio Atte

28 Luglio 2016 - 17:57

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Acea, Mediaset, Telecom, Generali, Unicredit: le mani dei francesi sulla finanza del Belpaese. E’ in atto la campagna d’Italia?

Acea, Mediaset, Telecom: le mani dei francesi sulla finanza italiana - Il nuovo tassello del Mosaico riguarda Acea, con i francesi di Suez pronti a incrementare la propria quota dal 12,5% al 23,3% nella multi-servizi del settore idrico ed energetico, acquistando azioni dal gruppo che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone, il quale, al momento, detiene il 15,8% di Acea.

Ma per i cugini transalpini la finanza italiana è diventata da tempo territorio di conquista, come dimostrano le ultime operazioni legate al mondo della telefonia e delle telecomunicazioni.

Free Mobile alla conquista dell’Italia

Il gruppo francese Iliad (Free Mobile) è pronto a mettere le mani sulle torri di trasmissione Hutchison e Vimpelcom dopo l’ok dell’Antitrust europeo alla fusione tra 3 Italia e Wind (la decisione è attesa per il prossimo 8 settembre). L’operazione dovrebbe aggirarsi intorno agli 1,5 miliardi di euro.

Intanto Xavier Niel (proprietario di Iliad) ha già venduto tutte le sue quote in Telecom Italia, società che di fatto è già in mani transalpine.

Telecom e Generali: Bolloré il dominus della finanza italiana

La Vivendi di Vincent Bolloré è infatti la principale azionista del gruppo italiano attivo nel settore delle telecomunicazioni. La quota in possesso dell’azienda francese è pari al 24,9% del capitale Telecom Italia: l’OPA per il controllo dell’intera società scatta al 25%.

Bolloré rappresenta in questo momento il vero dominus della finanza italiana: controlla l’8% di Mediobanca (e sua figlia siede nel Cda di Piazzetta Cuccia) e può inoltre contare sull’appoggio del manager connazionale Philippe Donnet, il quale riveste il ruolo di amministratore delegato di Generali (che Bolloré vorrebbe fondere con la compagnia assicurativa AXA).

Mediaset: il vero obiettivo di Bolloré

Le mire dell’imprenditore bretone però non si fermano qui. Facendo saltare l’operazione Premium, Bolloré mira a scalare Mediaset, da fondere poi con Telecom Italia (oggi l’ad del gruppo, Carlo Cattaneo, ha smentito l’ipotesi di un’integrazione).

Stando agli accordi originari stipulati con l’azienda della famiglia Berlusconi, Bolloré avrebbe dovuto acquistare il 100% di Premium per poi salire al 3,5% di Mediaset nell’arco di tre anni.

La nuova proposta di Vivendi consiste invece nell’acquisizione del 20% di Premium e, parallelamente, del 15% di Mediaset in tre anni. Manovra che diluirebbe i Berlusconi - che pensano a un’azione legale da 1,8 miliardi di euro - portandoli sotto il 33% (ovvero la soglia di controllo della società).

Verso fusione Finmeccanica-Airbus?

Francese è anche il nuovo amministratore delegato di Unicredit, Jean-Pierre Mustier. E francesi sono anche le sirene circa un’ipotetica fusione tra Leonardo-Finmeccanica e il transalpino gruppo Airbus. A quel punto, la campagna d’Italia sarebbe davvero completa.

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