Accettazioni bancarie: cosa sono e come funzionano

Ecco cosa, come funzionano e a cosa servono le accettazioni bancarie che fanno parte degli strumenti del cosiddetto mercato monetario

Accettazioni bancarie: cosa sono e come funzionano

Quando si parla di strumenti del mercato monetario è opportuno parlare di accettazioni bancarie. Prima di vedere cosa sono però va ricordato che il mercato monetario è il settore finanziario in cui vengono effettuati l’emissione, la negoziazione e il rimborso di attività finanziarie di una durata non superiore a un anno.

Le accettazioni bancarie sono dei titoli di credito in cui un soggetto - nella maggior parte dei casi un’impresa - detto traente ordina a una banca, che viene denominata trattataria, di pagare per suo conto una somma prefissata, a una determinata scadenza, al beneficiario cioè al soggetto che incasserà la somma. La banca quindi firma per accettazione sul titolo che così è equivalente a una cambiale.

Accettazioni bancarie: come funzionano e a cosa servono

Le accettazioni bancarie costituiscono dei finanziamenti a breve termine solitamente utilizzati da imprese le quali cedono in questo modo la qualifica di obbligato principale alla banca.

Le accettazioni da parte della banca servono a rendere negoziabili dei titoli di credito già esistenti. Di conseguenza le accettazioni bancarie sono delle tratte che vengono create a scopo di finanziamenti e non per i regolamenti di una sottostante operazione commerciale.

Infatti, un’impresa acquirente può incaricare la propria banca di accettare le tratte che il venditore stesso spicca in seguito a un’operazione di compravendita. La banca, una volta accettato, trattiene i documenti rappresentativi della merce oggetto della transazione.

In questo modo l’acquirente, ossia l’impresa traente può concludere un’operazione altrimenti preclusa. Ma non è tutto. Ci sono infatti degli aspetti importanti da sottolineare:

  • il venditore è garantito sul buon fine dell’operazione e ottiene un titolo di credito facilmente negoziabile;
  • la banca accettante riscuote la commissione di accettazione e l’eventuale investitore ha a disposizione uno strumento flessibile e alternativo per impiegare le proprie disponibilità a breve.

Infine, va anche ricordato che la scadenza di un’accettazione bancaria è pari a 3 mesi o meno. Sono infatti poco frequenti le scadenze pari a 6 o 12 mesi. I tagli, anche se sono variabili, si collocano generalmente su valori superiori a 50 mila euro.

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