Abruzzo diventa zona arancione: il governo pronto alla diffida

Martino Grassi

6 Dicembre 2020 - 22:13

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L’Abruzzo diventerà una zona arancione a partire da lunedì fa sapere il governatore della Regione firmando un’apposita ordinanza, ma il governo è pronto alla diffida.

Abruzzo diventa zona arancione: il governo pronto alla diffida

L’Abruzzo torna ad essere una zona arancione a partire da lunedì, il governatore Marsilio ha infatti firmato un’ordinanza con cui anticipa i tempi del governo allentando le restrizioni previste nella sua regione con due giorni di anticipo, probabilmente spinto dalle pressioni dei commercianti costretti alla chiusura nonostante l’avvicinarsi delle festività. A comunicarlo lo stesso governatore con un post su Twitter in cui dichiara il passaggio in zona arancione dell’Abruzzo.

La risposta da Palazzo Chigi non ha tardato ad arrivare, e l’Esecutivo ha precisato che l’Abruzzo potrà rientrare nella zona arancione solamente a partire da mercoledì, e non da lunedì come invece vorrebbe il presidente dell’unica regione rimasta rossa. “Se l’Abruzzo dovesse decidere di diventare zona arancione da domani sarà diffidata”, ha precisato il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia.

Abruzzo diventa arancione, ma il governo frena

Secondo il presidente Marsilio da domani l’Abruzzo non sarà più in zona rossa, La decisione tuttavia non ha ricevuto il benestare del governo che adesso potrebbe procedere con lettera di messa in mora nei confronti della regione, bloccando l’ordinanza.

Infatti sebbene l’Abruzzo avesse deciso in modo autonomo di anticipare il suo ingresso nella zona rossa, rispetto a quanto stabilito dal governo, dovrà comunque attendere la scadenza dei 21 giorni, secondo quanto previsto dalla cabina di regia, che comunque ha riconosciuto l’anticipazione della regione. In sostanza quindi l’Abruzzo potrà tornare arancione solamente mercoledì, e non lunedì come invece vorrebbe il governatore Marsilio, “quindi non c’è avallo su questa ulteriore anticipazione”, precisano fonti del Governo.

La responsabilità di eventuali nuovi contagi all’interno di luoghi che sarebbero quindi dovuti rimanere chiusi, come stabilito dalle norme per le zone rosse, ricadrà dunque sulla Regione Abruzzo.

L’Italia esce dalla zona rossa

L’Italia esce dalla zona rossa con l’entrata dell’Abruzzo nella zona arancione, e da domani riapriranno anche gli ultimi negozi ormai rimasti chiusi a causa delle restrizioni.

Si allentano quindi le restrizioni in tutto il Paese, mentre aumentano le preoccupazioni del Comitato Tecnico Scientifico in vista delle festività natalizie, nonostante le rigide misure del governo, ma soprattutto dell’ondata di influenza, che potrebbe portare ad una strage, secondo la Fondazione Gimbe.

“Avremo il raddoppio della criticità, nei Pronto Soccorso arriveranno coloro che avranno l’influenza stagionale e coloro che avranno il Covid vero e proprio”, ha precisato Agostino Miozzo, il coordinatore del CTS, aggiungendo che “avremmo potuto imporre un lockdown assoluto, ma non possiamo permettercelo”.

Domani intanto il governo si incontrerà con le Regioni per affrontare il tema dei vaccini. L’incontro è stato convocato da Boccia, il ministro per i rapporti con le Regioni alle ore 18, al quale parteciperanno anche il ministro della Salute Speranza e il commissario Arcuri, chiamato a gestire l’emergenza sanitaria nel nostro Paese.

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