Sono stati approvati gli statuti dell’Ispettorato nazionale e della nuova Agenzia per il lavoro previsti dal Jobs Act. Ecco le novità e i prossimi passi.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva i due decreti del Presidente della Repubblica recanti l’approvazione dello Statuto dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, denominata ANPAL, e l’approvazione dello Statuto dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
Che cos’è l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL)?
L’ ANPAL è la nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, che è stata recentemente introdotta con il Jobs Act.
La nuova Agenzia ha il compito di coordinare e supervisionare la nuova Rete Nazionale dei Servizi per le Politiche Attive del Territorio di concerto con INPS, INAIL, le Camere di Commercio e i soggetti che operano nel mondo del lavoro quali intermediatori.
Inoltre spetterà all’ANPAL stabilire i programmi di politiche attive finanziati sia dai fondi nazionali che dai fondi europei, tenere l’albo delle agenzie per il lavoro e gestire i programmi di reimpiego e ricollocazione in relazione a crisi di aziende.
I cittadini avranno la possibilità di iscriversi all’ ANPAL recandosi presso i Centri per l’Impiego. In questo modo sarà possibile in caso di licenziamento o di dimissioni per giusta causa avere diritto alla Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego, introdotta nel nostro ordinamento sempre dal Jobs Act.
L’Ispettorato nazionale del lavoro: compiti e funzioni
L’ispettorato nazionale è la nuova agenzia unica delle ispezioni del lavoro, denominata appunto «Ispettorato nazionale del lavoro».
Come previsto dall’articolo 1 dello schema di decreto, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotato di autonomia organizzativa e contabile, sotto la vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
L’Ispettorato è regolamentato dal Decreto Legislativo n. 149/2015 e svolgerà il compito di razionalizzare e semplificare l’attività ispettiva. Inoltre eserciterà una attività di coordinamento sulla base di direttive emanate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria e si occuperà delle attività ispettive già esercitate dall’Inps e dall’Inail e dal Ministero stesso.
Cosa prevedono i nuovi Statuti?
Gli statuti, composti rispettivamente di 16 e 13 articoli, hanno lo scopo di individuare le competenze degli organi, le procedure per il loro funzionamento e svolgimento.
In questo modo il Governo recepisce lo Statuto emanato in attuazione del decreto semplificazioni, attuativo del Jobs Act, sia per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive (che prevede l’istituzione dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), sia per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale (che prevede l’istituzione dell’Ispettorato nazionale).
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