ANF e reversibilità per coppie non sposate conviventi: chiarimenti

Lorenzo Rubini

5 Gennaio 2021 - 14:48

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Non sempre scegliere di non contrarre matrimonio risulta la scelta più saggia, soprattutto in relazione alle tutele previste per la coppia.

ANF e reversibilità per coppie non sposate conviventi: chiarimenti

I casi di coppie conviventi non sposate in Italia sono in aumento, segno che sempre meno si ufficializza l’unione, anche se è salda e duratura. Questo se e a livello burocratico semplifica le cose, non sempre permette la tutela dei componenti della coppia.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, ho letto un articolo sul vostro sito che si avvicina molto alla mia situazione. Io e il mio compagno conviviamo da 11 anni, abbiamo 2 figli piccoli e non siamo sposati. Lui lavora come dipendente e io invece sono senza occupazione e non percepisco nessun sostegno al reddito (disoccupazione).
Vedo che in caso di coppia convivente non sposata, entrambi i genitori possono richiedere gli anf, ma vorrei capire se secondo voi è meglio che sia io a richiederli come madre casalinga, oppure che lo chieda il mio compagno come dipendente. Sicuramente chi ha il reddito più basso, percepirà una cifra maggiore, ma io non avendo lavoro ne ho comunque diritto?
Inoltre essendo conviventi non sposati, lui può richiedere un sostegno visto che ha anche me a carico?
Domanda da 1000 dollari. Se al mio compagno capitasse qualcosa (speriamo di no ovviamente) io ho diritto a percepire la sua pensione anche se non sono sua moglie?
Grazie mille, attendo gentile risposta. Distinti saluti ”

ANF e reversibilità per coppie non sposate e conviventi

Quando i genitori sono conviventi ma non sposati, a richiedere gli ANF può essere uno qualsiasi dei due e nel presentare domanda deve escludere gli eventuali redditi dell’altro.

In ogni caso è utile ricordare che l’assegno al nucleo familiare è un beneficio erogato esclusivamente a lavoratori dipendenti o pensionati.

Nel vostro caso, quindi, a lei, essendo casalinga e non lavorando, gli ANF non spettano e a richiederli, di conseguenza, deve essere il suo compagno.
Ovviamente vale, come lei specifica, la regola del reddito più basso che garantisce il maggior importo dell’assegno mensile, ma solo nel caso che entrambi i genitori abbiano diritto a richiedere l’ANF perchè entrambi dipendenti. In quel caso, infatti, conviene scegliere chi dei due ha il reddito inferiore.

Per quanto riguarda, invece, la triste eventualità che descrive, purtroppo al convivente non spetta nulla. La pensione di reversibilità o quella indiretta spettano solo all’eventuale coniuge e, al limite ai figli, genitori, fratelli e sorelle a carico del pensionato o dell’assicurato venuto a mancare.

La normativa italiana, purtroppo, pur avendo equiparato i partner delle unioni civili ai coniugi, quasi nulla prevede per le coppie di conviventi che non risultano essere sposate.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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