730 precompilato, terreni e fabbricati: come evitare errori

Stefania Manservigi

29 Giugno 2015 - 18:02

L’Associazione geometri fiscalisti (Agefis) ha reso noti quali sono le incongruenze più comuni per quanto riguarda il quadro A (terreni) e il quadro B (fabbricati) del 730 precompilato. Ecco quali sono.

730 precompilato, terreni e fabbricati: come evitare errori

Entro il 7 luglio i contribuenti che hanno scelto la via del fai da te dovranno trasmettere il modello 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate.
Particolare attenzione deve essere prestata ai quadri A e B della dichiarazione, riguardanti terreni e fabbricati, da chi in questi giorni è alle prese con la dichiarazione dei redditi.
L’Associazione geometri fiscalisti, al fine di aiutare i contribuenti ad evitare errori, ha reso note le incongruenze più comuni riscontrate nei due quadri.
Vediamo di seguito quali sono.

730 precompilato: codice utilizzo fabbricato
Il codice da 1 a 16, che indica l’utilizzo dell’immobile e va inserito nella colonna 2 dei righi da B1 a B8, potrebbe non essere presente o non essere corretto. In particolare occorre prestare attenzione alle variazioni del 2014.

730 precompilato: dati della dichiarazione del 2014
Un’altra anomalia diffusa è la presenza nel modello 730 precompilato dei dati del 730 relativi al 2014; attenzione in particolar modo alla Sezione II del Quadro B, dove devono essere indicati i dati relativi ai contratti di locazione. Da verificare che non manchino i dati dei rapporti che sono stati stipulati oppure risolti nel 2014 (non presenti nella dichiarazione precedente).

730 precompilato: il numero degli immobili
Uno degli errori che si può verificare è poi la mancanza nella dichiarazione precompilata di un immobile posseduto dal contribuente. L’errore è stato riscontrato principalmente nel quadro A relativo ai terreni, dove accorgersi dell’errore è più difficile, soprattutto se si tratta di terreni piccoli, con rendite basse, o posseduti per quote.

730 precompilato: i giorni di possesso
Attenzione poi al dato richiesto nella colonna 4 (terreni) o nella 3 (fabbricati) dove deve essere inserito il numero di giorni per i quali l’immobile è stato posseduto nel 2014. A creare problemi è il fatto che uno stesso immobile può avere avuto più utilizzi diversi nell’anno o può essere stato acquistato nel 2014.

730 precompilato: canone d’affitto
Altro errore comune è quello che riguarda l’importo del canone d’affitto (in caso di fabbricati locati), che deve essere indicato nella colonna 6 dei righi da B1 a B8: in alcuni casi viene riproposto l’importo indicato nel 730 del 2014, in altri è stato segnalato l’inserimento dell’importo di contratti registrati in anni precedenti. Occorre quindi verificare la veridicità del dato.

730 precompilato: nuova Imu sui terreni
E’ stato inoltre segnalato da parte di molti professionisti l’errore di aver trovato barrata la casella «Imu non dovuta» nella colonna 9, dei righi da A1 a A8 per i terreni agricoli che hanno perso l’esenzione nel 2014. Importante risulta in questo caso correggere il dato per evitare di incorrere nell’indebita tassazione del reddito dominicale.

730 precompilato: la quota di possesso
Uno degli errori meno comuni è invece quello che riguarda la percentuale di possesso degli immobili. In ogni caso occorre controllare che non si siano verificate successioni o vendite di quote.

730 precompilato: la scelta per la cedolare secca
L’opzione per la cedolare secca solo in rari casi non è stata riportata nel modello 730 precompilato. In ogni caso va indicata barrando la casella nella colonna 9 dei righi da B1 a B8.

730 precompilato: l’importo della rendita catastale
La presenza di errori nell’importo della rendita catastale di terreni e fabbricati indicata nel modello 730 precompilato risulta rara. Occorre comunque prestare attenzione per evitare brutte sorprese.

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