51 lavoratrici hanno “nascosto” al Fisco guadagni per €2,5 milioni

Patrizia Del Pidio

20 Marzo 2026 - 13:13

Scoperti 51 collaboratori domestici completamente sconosciuti al Fisco. Pur lavorando in regola non hanno mai presentato la dichiarazione dei redditi.

51 lavoratrici hanno “nascosto” al Fisco guadagni per €2,5 milioni

La Guardia di Finanza ha scoperto 51 lavoratrici domestiche regolarmente assunte che hanno evaso oltre 2,5 milioni di euro: le tasse non pagate ammontano a 350 mila euro. Questa è una delle evasioni più silenziose e riguarda un settore apparentemente in regola, ma in realtà lo è soltanto per metà.

A scoprire l’evasione la Guardia di Finanza di Pesaro e Urbino. Le lavoratrici erano regolarmente assunte e i contributi venivano versati. Ma le donne non hanno presentato la dichiarazione dei redditi per dichiarare i guadagni al Fisco e pagare le relative imposte.

L’evasione silenziosa delle colf e badanti

Le 51 collaboratrici domestiche individuate dalla Guardia di Finanza erano completamente sconosciute al Fisco. Pur essendo regolarmente assunte con contratti di lavoro, pur avendo i contributi previdenziali regolarmente versati, sparivano dai radar del Fisco nel momento di dichiarare.

Non si tratta, quindi, di lavoratori in nero, come spesso accade nel settore domestico, ma di lavoratrici, tra colf e badanti, che dal 2019 al 2024 non hanno mai presentato la dichiarazione dei redditi accumulando, complessivamente oltre 2,5 milioni di guadagni e 350 mila euro di imposta evasa.

Il meccanismo è molto semplice: le lavoratrici domestiche non hanno mai effettuato alcun adempimento fiscale.

Lavoratori domestici, gli adempimenti fiscali senza sostituto di imposta

Per comprendere come sia potuto avvenire bisogna ricordare che i lavoratori domestici non hanno un sostituto di imposta. La famiglia che li assume, pur essendo datore di lavoro, non opera come sostituto di imposta e, quindi, non trattiene l’Irpef direttamente dalla busta paga del dipendente. Questo fa in modo che il lavoratore percepisca lo stipendio lordo dovendo, poi, presentare la dichiarazione dei redditi per pagare le imposte su quanto guadagnato.

Le 51 lavoratrici individuate dalla Guardia di Finanza, quindi, per sei anni hanno percepito uno stipendio lordo dal datore di lavoro, senza pagare le imposte nella dichiarazione dei redditi che non presentavano, pur avendo percepito, in ciascun anno di imposta, redditi superiori alla soglia di esenzione prevista (no tax area).

Il profilo dei soggetti coinvolti nell’evasione fiscale è omogeneo, si tratta per la maggior parte di donne con età compresa tra i 40 e i 60 anni, provenienti prevalentemente dai Paesi dell’Europa dell’Est con attività continuative nel tempo e remunerate in base ai CCNL di riferimento.

Come è stata scoperta l’evasione?

Fondamentale per scoprire l’evasione è stato l’incrocio delle banche dati tra Inps e Agenzia delle Entrate: i contributi venivano regolarmente versati per il dipendente dal datore di lavoro, ma per il nominativo del dipendente non risultavano dichiarazioni dei redditi e imposte versate.

Pur risultando in regola sul piano lavorativo e su quello contributivo, quindi, le lavoratrici erano completamente assenti sul fronte fiscale. L’Agenzia delle Entrate ora avvierà gli accertamenti fiscali per recuperare le imposte evase, anche se parte dei soggetti coinvolti ha già iniziato un adempimento spontaneo per versare il dovuto prima che le somme siano contestate dal Fisco.

Gli altri casi

Non è questa la prima volta che collaboratori domestici vengono individuati come evasori fiscali. Già lo scorso anno a dicembre, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lucca individuò 8 lavoratori residenti in Garfagnana; regolarmente assunti con contratti di collaborazione familiare, costoro non presentarono mai la dichiarazione dei redditi tra il 2017 e il 2023.

Ancora prima, nel 2023, furono condotti controlli serrati su colf e badanti in provincia di Treviso che portarono a individuare oltre 4.000 collaboratori domestici non in regola con il Fisco.Nel 2023 erano stati condotti controlli serrati su colf e
In 295 casi si trattava di evasori totali, che avevano omesso del tutto la presentazione della dichiarazione dei redditi: la base imponibile non dichiarata e sottratta alla tassazione superava i 12 milioni di euro.

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