5 BTP da valutare assolutamente nel 2026

Stefano Vozza

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I mercati finanziari danno modo di speculare anche attraverso le obbligazioni sovrane e guadagnare in capital gain oltre al rateo cedolare

5 BTP da valutare assolutamente nel 2026

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Non di sole azioni di Borsa vive l’investitore-trader alla ricerca di movimenti (trend, in gergo) da cavalcare e lucrare. O almeno è questo che si augura ogniqualvolta apre una posizione ribassista o rialzista o a leva o condizionata o daily o swing o di altra configurazione essa sia. Insomma, un mare magnum di soluzioni che sulla carta offre mille opportunità di guadagno sui tanti asset, direzioni e momenti, ma nei fatti lascia più perdenti che nei vincenti. Brutto a dirsi, purtroppo è così.

Soffermiamoci sul comparto obbligazionario sovrano nazionale e vediamo 5 BTP per fare trading nel 2026 con i titoli di Stato al pari delle azioni di Borsa.

Le caratteristiche principali per fare trading con i titoli di Stato

Ogni scelta di investimento dovrebbe avere una propria ratio di fondo. Sottoscrivere un prodotto solo perché l’ha fatto un parente o un collega o per sentito dire, non è mai una scelta vincente. Ancora peggio se il “consiglio” proviene da chi è mosso da conflitti di interessi tipo quando la propria banca propone solo opzioni su prodotti della casa. Per la serie: ma che strana coincidenza!
Per chi punta a far trading sui bond targati MEF, per esempio, vi sono requisiti a cui il mercato attribuisce notevole importanza, non a caso. Si tratta di:

  • volumi scambiati, perché lo spread bid/ask deve essere stretto e bisogna esser sicuri di trovare acquirenti all’occorrenza (vendita più o meno urgente);
  • durata e duration elevate, perché sono titoli dalla spiccata sensibilità al rischio tassi, di mercato, di credito, alle tensioni sui mercati obbligazionari. In altri termini devono promettere escursioni di prezzo;
  • robuste cedole, perché nell’attesa dell’auspicata plusvalenza intanto c’è un interesse pro tempore che matura, cresce e prima o poi giunge a pagamento.

I primi 5 titoli di Stato ad elevati volumi di scambio sui mercati

Per averne conferma vediamo allora quali sono i titoli di Stato più scambiati sul MOT secondo i dati ufficiali di Borsa Italiana. In ordine crescente di controvalore abbiamo:

  • BTP Tf 4,5% Ot53 Eur: 18.827.397,7 € (duration modificata: 15,42);
  • BTP Tf 3,35% Mz35 Eur: 18.842.931 € (attuale duration modificata: 7,6);
  • BTP Fx 3.85% Oct40 Eur: 20.804.582,1 € (duration modificata: 19,83);
  • BTP Tf 2,15% Mz72 Eur: 21.369.812,2 € (attuale duration modificata: 22,85);
  • BTP Fx 4.3% Oct54 Eur: 48.255.243,2 € (duration modificata: 15,84).

Da una prima, sommaria e veloce lettura si evince come i 5 bond rispettino tutte o quasi le caratteristiche di cui sopra. Forse potremmo dire che è il BTP Tf 2,15% Mz72 a “peccare” in termini di modesta cedola (in rapporto alla durata, ma in linea con i tassi di mercato al tempo del lancio) ma spicca per duration.

Alcuni trade con i titoli di Stato negli ultimi 6 mesi

Il BTP Fx 4.3% Oct54 è tra quelli più adatti (ma è l’unico) per fare trading aggressivo sui bond MEF. Precisiamo che si tratta sempre di un’operatività ad elevatissimo rischio, per nulla adatta al piccolo cassettista e/o per chi cerca la tranquillità. Questi bond presuppongono consolidata dimestichezza operativa, tante ore di studio e preparazione, possesso di adeguate e comprovate tecniche di trading. Manco a dirlo, ogni trader ha le sue strategie, e qui non trattiamo minimamente l’argomento.

In due battute si tratta di un’operatività quasi confinata agli addetti ai lavori, ma anche ai piccoli trader navigati e dalla spiccata attitudine al rischio. Questi strumenti possono togliere e dare tanto nel giro giorni, settimane o mesi a seconda dei trend e del timeframe operativo.

Facciamo un esempio e apriamo il grafico del BTP Fx 4.3% Oct54 degli ultimi 3 mesi esatti, con i prezzi sono rimasti molto inchiodati in area 100. Dal 9 al 21/10’25 i corsi sono saliti da 98,5 a 101,5 segnando +3,045%, a cui si somma lo 0,118% di rateo pro tempore. Con il senno del poi quel valore di 101,5 si è rivelato il massimo di periodo, il 3 mesi. Chi non lo ha venduto a 101,5 e/o lo ha comprato a prezzi maggiori di 98,5 o lo aveva già da tempo in portafoglio a prezzi over 101,5 non è detto abbia chiuso il trade. E se lo avesse fatto, non è detto lo abbia chiuso in gain (discorso rateo a parte), tutto dipende da caso a caso. Eccolo il rischio, dunque, in tutta la sua portata ed impatto sul portafoglio titoli.

5 BTP per fare trading nel 2026 con i titoli di Stato al pari delle azioni di Borsa

Un cenno a parte, infine, lo facciamo sul BTP Tf 3,35% Mz35 con ISIN IT0005358806 e duration a 7,6. Non è per questioni di simpatia ma per quel suo attuale status di titolo “quasi neutral” sul mercato secondario. Spieghiamoci meglio.
L’obbligazione è nata a 99,609 il 2 gennaio del 2019 e prevede il rimborso tra poco più di 9 anni, il 1° marzo 2035 per l’esattezza. Ha un flottante di 22,6 mld di € e i contratti giornalieri dell’ultimo mese sono racchiusi grosso modo tra le 200 e le 550 unità. A livello di controvalore stiamo parlando di cifre racchiuse tra i 10 e i 16 mln di €, con una sola punta a 35,14 in data martedì 6 gennaio.

Ha una discreta cedola, dato cha paga l’1,4656% netto ogni 6 mesi, 14,656 € per ogni mille nominali sottoscritti, cioè per ogni titolo. Tuttavia, al momento prezza quasi alla pari, dato il prezzo di chiusura della seduta dell’8 gennaio a 100,09. A queste valutazioni di mercato il rendimento effettivo a scadenza è del 3,36%. Venerdì 2 gennaio lo si acquistava anche a 99,4 circa, mentre a ottobre 2023 ha prezzato anche in area 85-86. Si tratta di prezzi che al momento possono ritenersi andati, e lo stesso dicasi pure per i picchi tra 130-140 di inizio decennio.

In due battute, un BTP a discreto rischio mercato e payout, potenzialmente migliorabile nella misura in cui si riesce a ottimizzare il prezzo di carico. Una mission non alla portata di tutti i giorni ma neanche impossibile, dato che solo 10 mesi fa, ai primi di marzo ’25, ha quotato a ridosso di 96 centesimi.

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