4 titoli di Stato in asta per investire la liquidità in BTP a 5 e 10 anni a tassi fissi e variabili

Stefano Vozza

25 Giugno 2026 - 15:19

Ultimi slot di giugno di obbligazioni sovrane del Tesoro in offerta ai risparmiatori, con durate e strutture cedolari differenti

4 titoli di Stato in asta per investire la liquidità in BTP a 5 e 10 anni a tassi fissi e variabili

Con le aste di venerdì 26 si chiuderà la tre giorni di emissioni di titoli di Stato che hanno visto in scena bond di tutti i tipi per tutti i gusti. Cioè BOT a 6 e 5 mesi di vita residua, uno Short Term e un BTP agganciato all’inflazione europea, 3 BTP standard e un CCTeu nel perimetro dei variabili. Anzi, se includiamo la 5 giorni di collocamento dell’Italia Sì possiamo parlare di una seconda metà di giugno con il Tesoro protagonista.

Sia beninteso, sempre di debito pubblico in più stiamo parlando, e non è affatto detto che valga l’equivalenza più debito più crescita. Ma quando mai? Premesso ciò analizziamo pro e contro dei 4 titoli di Stato in asta per investire la liquidità in BTP a 5 e 10 anni a tassi fissi e variabili.

Sotto certi aspetti, il BTP quinquennale potremmo definirlo il classico bond da cassettista che non cerca rogne, ma neanche glorie. Stiamo parlando del BTP Fx 3,15% Gn31 in corso di emissione, nato il 4 maggio e giunto alla sua 5° e 6° tranche.
Ha identificativo ISIN IT0005707614 e data scadenza 1° giugno ’31, per cui a inizio mese ha già staccato la (unica) cedola corta. Quella in corso è la prima di 10 piene (date stacco: 01/12 e 01/06), e per i neo sottoscrittori ci sono anche 30 giorni di dietimi da conteggiare. Lo stock in offerta è compreso tra i 2,5 e i 3 mld di €, ed altri 0,6 andranno via nell’asta supplementare. Il flottante già in circolo quota al momento 100,5 per un effettivo a scadenza del 3,07% annuo lordo.
Una nota contro del bond (in verità la “colpa” è della yield curve, mica del BTP) è che al momento è ai suoi massimi in due mesi scarsi di vita, a 100,56.

Se pensiamo che siamo ancora agli inizi della sua vita fruttifera e che il minimo è stato a 99,06 forse c’è da interrogarsi sul timing di ingresso. Aderire ora all’offerta MEF o attendere la prossima correzione? Con uno 0,25% di yield di differenza, per esempio, già si ottiene un 1,2-1,3% lordo complessivo in più o in meno a parità di rischio e (quasi) di tempo. Si ottimizzerebbe il trade nel suo complesso e aumenterebbero le probabilità di un ritorno reale positivo. La duration modificata, infine, si attesta al 4,47.

Due BTP a 10 anni ma cedole differenti

Altre due aste riguarderanno altrettanti BTP 10Y i cui yield a scadenza non possono che coincidere data l’identica durata residua. Tuttavia, hanno tassi nominali annui differenti in virtù delle diverse epoche in cui sono nati.

L’obbligazione con ISIN IT0005706285 è il più giovane, con data emissione 22/04/’26 e scadenza all’1/07/’36. Ha un tasso cedolare annuo del 3,80% e paga l’onda lunga del rialzo degli yield di marzo scorso, dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente. Un’altra particolarità è che la data godimento per i neo acquirenti coinciderà con lo stacco cedola (01/07 e 01/01), per cui non ci saranno giorni di dietimi. In altri termini, vecchi e nuovi proprietari del BTP partiranno da zero nel processo di formazione della prossima rata semestrale. La forchetta dal Tesoro per la 4° asta ordinaria è tra 2 e 2,5 mld di €, e in 0,5 in quella del giorno dopo.

L’altro decennale è il BTP Fx 3,45% Fb36, emesso il 3 novembre ’25 e in scadenza per l’1/02/’36. È nato quindi nel mentre era in corso l’ultimo tratto del processo di discesa degli yield, iniziato ad aprile ’25 e culminato a febbraio. Ha ISIN IT0005676504, è prossimo alla chiusura del rateo semestrale (01/08 e 01/02) e ci sono 5 mesi di dietimi da pagare all’emittente (150 giorni). In questo caso lo stock MEF in asta è compreso nel range 1–1,5 mld di €, e 0,3 nello slot supplementare.

Maggiore cedola o maggiore yield?

Il BTP Fx 3,8% Jul36 già negoziato sul MOT prezza stamane 101,55 per un effettivo a scadenza sul 3,64% (dati: Borsa Italiana). Scende al 3,61% quello del BTP Fx 3,45% Fb36 (anche perché ha 5 mesi di vita in meno), grazie ai corsi sotto la pari a 99,10. A livello cumulato, cioè da qui alle rispettive scadenze, si tratta di ritoni lordi complessivi tra il 36,5% e il 35%.

In più il Fx 3,8% Jul36 ha un credito d’imposta dello 0,19% buono per limare le tasse future su guadagni su altri strumenti finanziari.

Per il resto valgono le stesse considerazioni del “timing” viste per il quinquennale, ma con un tasso di attenzione in più. Trattandosi di due decennali, ì c’è che la duration è quasi doppia rispetto al BTP 5Y e pari all’8,09 sul Fx 3,8% e a 7,86 sull’altro.

Per comprendere meglio le potenziali escursioni dei prezzi è bene analizzare il bond con più storico, il BTP Fb36. I suoi valori min–max annui sono stati 94,84 e 101,68, formati a distanza di 1 solo mese: il top a febbraio e il low a marzo. In questi casi un eventuale mezzo punto di yield di differenza vuol dire un quasi 5% totale. Vista la durata dell’investimento, un possibile X% in più complessivo renderebbe maggiore giustizia al tempo d’attesa.
Quanto al Fx 3,8% Jul36, i suoi valori min–max max sono stati, nell’ordine, 98,43 e 101,48. È quello che, in teoria, potrebbe crescere di più nelle future quotazioni sul MOT in caso di discesa convinta degli yield.

L’obbligazione dai ritorni variabili

Infine abbiamo la 5° tranche del CCTeu emesso il 15 aprile e in scadenza il 15/04/’36. Ha identificativo IT0005707689, date di stacco cedola al 15/10 e al 15/04 e ci sono 77 giorni di dietimi da conteggiare. Lo spread è dello 0,8%, mentre il tasso annualizzato e il tasso cedolare semestrale sono, nell’ordine, al 3,237% e 1,645%. Al momento i titoli già quotati sul MOT prezzano alla pari, a 100,10 (duration modificata: 0,48).

A differenza dei BTP precedenti qui le cedole hanno importi variabili. Nello specifico, allo spread fisso (0,8 nel nostro caso) si aggiunge il tasso Euribor 6M, il tasso di riferimento interbancario. Essi offrono una maggiore protezione contro l’eventuale risalita dei tassi, e ciò spiega buona parte del perché la duration è esigua e i prezzi prossimi a 100.
Lo stock di bond in offerta, infine, è pari a 1,5–2 mld di € (0,3 nell’asta supplementare).

4 titoli di Stato in asta per investire la liquidità in BTP a 5 e 10 anni a tassi fissi e variabili

In chiusura diamo un rapido cenno al calendario delle operazioni di sottoscrizioni. Il MEF avverte che le prenotazioni da parte del pubblico devono pervenire entro giovedì 25. Il giorno dopo si terranno le aste ordinarie e supplementari, al termine delle quali sapremo gli effetti rendimenti annui a scadenza esitati. Per tutti i neo acquirenti, il giorno di regolamento delle sottoscrizioni è per mercoledì 1° luglio.

Dal nuovo mese i titoli saranno fruttiferi nella disponibilità dei neo acquirenti, che in compenso noteranno un ammanco di cash pari al controvalore sottoscritto. Per riaverlo indietro (in tutto o in buona parte a seconda dei casi) bisognerà attendere la naturale scadenza dell’obbligazione sottoscritta. In alternativa, rivenderlo al mercato al prezzo dominante al tempo della liquidazione.