4 ETF in euro per investire su titoli azionari del comparto assicurativo e far crescere il capitale

Stefano Vozza

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Assicurarsi la crescita del capitale investendo con la massima diversificazione sui principali titoli delle aziende assicurative europee

4 ETF in euro per investire su titoli azionari del comparto assicurativo e far crescere il capitale

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Le regole chiave per investire in Borsa con successo si contano sulle dita di una mano. Vale a dire diversificazione, lungo termine, ridotti costi di gestione, qualità dell’emittente e sottostante, contenimento dei rischi tipo quello valutario.

Vediamo come coniugarli al meglio con un fondo comune a gestione passiva su un comparto rivelatosi vincente sul lungo termine. Nello specifico, ecco 4 ETF in euro per investire su titoli azionari del comparto assicurativo e far crescere il capitale.

Un singolo titolo di Borsa o un paniere composito di titoli?

Il comparto assicurativo di solito regala soddisfazioni agli azionisti di lungo corso. Ciò è dovuto a più fattori tipo la stabilità della domanda dei prodotti assicurativi (obbligatori per Legge e non) e di tutela assicurativa in generale da parte di cittadini, imprese e istituzioni. Poi c’è l’efficienza delle industrie di settore, di norma capaci a garantire la tutela e/o la crescita dei margini operativi e quella del business.

Sul mercato domestico non mancano titoli azionari di colossi operanti nel settore come Assicurazioni Generali e Gruppo Unipol sul Ftse Mib. All’estero, invece, è più folto il numero delle compagnie straniere operanti in questo pezzo di economia. Ora, per evitare l’esposizione diretta sul singolo titolo e/o per diversificare al massimo, ecco 4 possibili ETF che non presentano rischio di cambio (fonte: JustETF):

  • iShares STOXX Europe 600 Insurance UCITS ETF (DE), con ISIN DE000A0H08K7;
  • Amundi STOXX Europe 600 Insurance UCITS ETF Acc, codice ISIN LU1834987973;
  • Amundi STOXX Europe 600 Insurance UCITS ETF Dist e ISIN ISIN LU2082997946;
  • Invesco European Insurance Sector UCITS ETF Acc e identificativo IE00B5MTXJ97.
    Spendiamo qualche parola (specie in tema di pro e contro) sui rispettivi fondi.

I due ETF ad accumulazione e distribuzione targati Amundi

La francese Crédit Agricole controlla la società di gestione dei patrimoni Amundi, un grande asset manager esistente in Europa e nel mondo. Due fondi su esposti sono di sua proprietà accomunati dall’emittente, la valuta del fondo (EUR), la domiciliazione fiscale in Lussemburgo e la replica di tipo sintetica, cioè basata su contratti swap. Ancora, i due fondi replicano l’indice STOXX® Europe 600 Insurance che replica il settore assicurativo europeo. Infine i due ETF sono accomunati dalle spese di gestione annue, il TER (l’indice di spesa complessiva), pari allo 0,30%.

Ora iniziano i distinguo, alcuni anche di notevole entità. Ad esempio è diversa la storicità del fondo, con il fondo matricola LU2082997946 lanciato il 3 settembre 2020 e l’altro (LU1834987973) più vecchio essendo nato il 18 agosto 2006. A cascata divergono sia gli asset raccolti e gestiti, pari a 30 mln per il Dist e a 94 mln di € per l’Acc, sia la “forza” dei grafici pregressi. È evidente che lo studio del trend (e dei ritorni) di un grafico con maggiore storico ha più significatività di uno più giovane.

Al netto di piccoli scarti c’è che i rendimenti sono molto simili sul timeframe YTD (+26,8%), a 1 (+6,3%), 3 (+4,76%), 6 mesi (+18,2%), e ancora su 1 (+41,4%) e 3 anni (+85,3%). Sostanzialmente c’è che i ritorni del 2021 (+18,85%), 2022 (+3,2%), 2023 (+13,2%), 2024 (+23,1%) e YTD (+26,8%) si approssimano tanto l’uno all’altro. Quelli massimi dai rispettivi lanci, infine, si attestano al 143,52% per il Dist e al 294,81% per il fondo ad Acc.
L’ultimo aspetto che consideriamo è la politica dei dividendi, distribuiti in un caso e accumulati e reinvestiti nell’altro. Ora, se l’intento è la massimizzazione del ritorno nel lungo termine è indubbia la maggiore forza del fondo del tipo Acc.

Il fondo a gestione passiva targato Blackrock

Anche l’iShares STOXX Europe 600 Insurance UCITS ETF domiciliato in Germania e denominato in euro replica l’indice STOXX® Europe 600 Insurance. Il fondo vanta 31 partecipazioni, con le prime 10 a pesare per quasi il 76% del 100% totale. Vi rientrano Allianz (pesa per il 18,83%), Zurich (12,31%), AXA (11,07%), Munich Re (10,20%), Swiss Re (6,12%), Generali (4,19%), Prudential (3,73%), etc.

Il fondo attua una replica fisica, sicuramente più gradita rispetto a quella sintetica, e gode di almeno altri due pro. Uno riguarda la storicità avendo data di lancio l’8 luglio 2002, e l’altro la dimensione del fondo dato che ha una massa gestita di 483 mln di €. A cascata ne beneficia la liquidità, perché un conto è tradare le quote di un ETF molto corposo rispetto a uno esiguo (spread bid/ask). Di contro c’è che il fondo è il più caro dei 4 avendo un TER dello 0,46% p.a., e che la politica di gestione dei dividendi è del tipo a distribuzione.
Diamo in chiusura uno sguardo ai macro rendimenti del fondo DE000A0H08K7. Le performance a 1, 3, 6 e YTD sono, rispettivamente, +6,39%, +4,91%, +18,45% e +27,48%. Invece quelle a 1, 3, 5 anni e dal lancio (max) sono pari, nell’ordine, al +38,41%, +85,51%, +141,05% e +367,46%.

4 ETF in euro per investire su titoli azionari del comparto assicurativo e far crescere il capitale

Chiudiamo con l’Invesco European Insurance Sector UCITS ETF Acc nato l’8 luglio del 2009 e con domicilio fiscale in Irlanda. Replica lo STOXX® Europe 600 Optimised Insurance, indice che ricalca il trend di un panel di banche ad elevata liquidità del settore assicurativo europeo. Anche qui la replica del sottostante è del tipo sintetica mediante contratti swap e non fisica, mentre i dividendi percepiti sono accumulati e reinvestiti nell’ETF.

Malgrado abbia 16 anni di vita, il fondo è di piccole dimensioni, dato che gestisce un patrimonio di ‘soli’ 59 mln di euro. In compenso è l’ETF più economico dei quattro esposti, con un indice di spesa complessiva TER dello 0,20% annuo. Al tempo dell’articolo una quota del fondo costa 232,60 €, mentre i valori min/max a 52 settimane sono stati a 171,24 e 232,60 €, massimo coincidente con l’attuale prezzo di mercato.
In ultimo diamo uno sguardo ai rendimenti e al rischio del fondo IE00B5MTXJ97.

Le performance sono tutte positive sui vari timeframe disponibili. Nello specifico sono del +20,25% per il 2021, +2,59% per il 2022, +13,27% per il ’23, +22,74% per il ’24 e poi ancora +139,62% sulla distanza a 5 anni e +649,37% dal lancio.

Quanto al rischio, la volatilità a 1, 3 e 5 anni è, nell’ordine, del 16,13%, 14,91% e 17,31%. Invece il rendimento per rischio a 1, 3 e 5 anni è pari a 2,34, a 1,53 e a 1,10. Il maximum drawdown, infine, è del –12,53% sia a 1 che a 3 anni, del –18,81% a 5 anni e del –46,68% dal lancio.

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