2 titoli che potrebbero schizzare grazie all’AI in Europa, secondo Morgan Stanley

Claudia Cervi

9 Ottobre 2023 - 16:30

Il trend dell’intelligenza artificiale è appena iniziato e va oltre i confini di Wall Street. Ecco i titoli europei selezionati da Morgan Stanley.

2 titoli che potrebbero schizzare grazie all’AI in Europa, secondo Morgan Stanley

Morgan Stanley ha individuato 2 titoli che potrebbero schizzare grazie all’AI in Europa. Il rally dell’intelligenza artificiale è appena iniziato e non sono solo le big tech di Wall Street a trarne beneficio.

Chi avesse perso il boom di Nvidia può ancora sfruttare questa rivoluzione tecnologica che sta creando opportunità miliardarie per il settore software.

Vediamo nel dettaglio perché il trend dell’AI è destinato a crescere e quali sono le azioni più promettenti in Europa.

Perché il trend dell’AI è destinato a crescere

Morgan Stanley ha recentemente pubblicato uno studio in cui prospetta una crescita straordinaria per il settore dell’intelligenza artificiale generativa. Secondo un analista della banca, l’aspetto più rilevante di questa tendenza è la sua capacità di ampliare in modo significativo l’automazione dei processi aziendali e il tipo di lavoro che può essere svolto attraverso software aziendali. Entro i prossimi tre anni, la banca calcola che il 44% della forza lavoro sarà coinvolto nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con costi del lavoro associati stimati a 4,1 trilioni di dollari. Questa cifra segna un netto incremento rispetto alla situazione attuale che vede coinvolto il 25% della forza lavoro e 2,1 trilioni di dollari.

Tra i maggiori beneficiari di questa transizione, Morgan Stanley identifica i fornitori di software, pronti a catturare circa il 5% dell’impatto totale sul mercato del lavoro.

I vincitori nell’era dell’AI in Europa

Gli analisti di Morgan Stanley, guidati da Adam Wood, evidenziano dunque come l’intelligenza artificiale generativa stia rivoluzionando il panorama aziendale, consentendo l’automazione di diverse categorie di lavoro. Si prevede che questa tecnologia comporterà un aumento significativo della spesa globale per il software, con un incremento stimato di circa 150 miliardi di dollari nei prossimi tre anni.

La banca ha compilato una lista di “vincitori nell’era dell’intelligenza artificiale” in Europa, che comprende una vasta gamma di aziende, dai sviluppatori di software agli operatori Internet, dai produttori di semiconduttori ai fornitori di servizi IT.

La valutazione dei titoli si basa su criteri come:

  • la complessità dei processi,
  • il valore e la qualità dei dati,
  • l’esposizione ai ricavi del cloud.

Tra le prime scelte della banca figurano il fornitore tedesco di software e soluzioni SAP e lo sviluppatore di software francese Dassault Systèmes. Morgan Stanley ha emesso una raccomandazione “overweight” per entrambi i titoli e ha recentemente alzato gli obiettivi di prezzo. Attualmente, l’obiettivo di prezzo per SAP è di 150 euro, con un potenziale di crescita del 22% rispetto alla chiusura del 5 ottobre, mentre per Dassault Systèmes è di 44,50 euro, con un potenziale di crescita del 25%.

Grafico settimanale azioni SAP Grafico settimanale azioni SAP Fonte TeleTrader

Secondo gli analisti di Morgan Stanley, SAP beneficerà degli aumenti di prezzo previsti per il 2023 e della migliore integrazione dei prodotti, consentendo un solido cross-selling.

Grafico settimanale Dassault Systemes Grafico settimanale Dassault Systemes Fonte TeleTrader

Dassault Systèmes è apprezzato per i suoi modelli di business software altamente ricorrenti e in crescita, meritando un premio rispetto al settore/mercato.

Chi sono gli altri protagonisti dell’AI

Morgan Stanley non è l’unico a sottolineare l’importanza dell’intelligenza artificiale generativa. Giganti del settore come Microsoft, Adobe e Nvidia stanno già capitalizzando su questa tendenza in rapida crescita. L’intelligenza artificiale generativa sta contribuendo a migliorare la produttività automatizzando attività di routine, come la generazione di report e l’analisi degli avvisi, permettendo agli analisti della sicurezza informatica di concentrarsi su questioni di sicurezza più critiche.

Nonostante l’entusiasmo per questa tecnologia, Morgan Stanley ritiene che si trovi ancora nelle fasi iniziali di sviluppo, così come confermato dai dati raccolti dalle attività di finanziamento. Inoltre le interviste ai principali responsabili degli investimenti confermano il potenziale di crescita significativo nel settore dell’intelligenza artificiale generativa.