2 azioni da comprare dopo lo storno (probabile) di settembre

R. F.

06/09/2023

Questo mercato ha bisogno di un ritracciamento, ma ci sono due occasioni da non perdere.

2 azioni da comprare dopo lo storno (probabile) di settembre

Come già ho scritto nella mia ultima analisi su NVIDIA, il mercato americano, e soprattutto il settore hi-tech del Nasdaq, giunge alla prima settimana di settembre con dei multipli elevati, e certamente uno storno fisiologico è alle porte.

Oltre a NVIDIA vi segnalo altri 2 titoli che, al termine dello storno, possono rappresentare una ghiotta opportunità, soprattutto nel settore dell’intelligenza artificiale.

Anche se lo scenario macro appare impegnativo all’inizio di settembre, gli analisti che seguo spesso sulle principali testate giornalistiche di finanza USA hanno evidenziato diversi titoli su cui si sentono comunque fiduciosi nel lungo periodo. Ne ho scelti due che mi sembrano particolarmente interessanti e che vi invito a seguire attentamente qualora settembre fosse un mese di ripiegamento degli indici azionari mondiali, essendo questi dei titoli da comprare comunque in un ottica di medio periodo.

1) MARVELL TECHNOLOGY

Il primo titolo da considerare è la MARVELL TECHNOLOGY (MRVL).

MRVL fornisce prodotti per l’archiviazione informatica, la telecomunicazione e legati ai semiconduttori. L’azienda è stata fondata nel 1995, e i suoi prodotti vengono utilizzati in tecnologie riguardanti WLAN (una rete locale senza fili in cui la comunicazione tra computer avviene via radio), Voice over IP (VoIP), le architetture CPU embedded (cioè microprocessori integrati su piattaforme hardware), Ethernet switching, router e reti wireless.

La vasta platea dei clienti della Marvell include (ma la lista non è esaustiva) Alcatel, ASUS, Cisco Systems, Ericsson, Fujitsu, HP, Hitachi, Huawei, LG, Motorola, NEC, Nokia, Samsung, Toshiba.

L’azienda è riuscita a superare le aspettative degli analisti per il secondo trimestre fiscale, con ricavi pari a 1,34 mld di dollari nel 2° trimestre e utili netto rettificato di 290 milioni di dollari. Anche se il fatturato è diminuito rispetto al periodo dell’anno precedente, il management prevede un’accelerazione della crescita dei ricavi nel terzo trimestre fiscale, alimentata dalla forte crescita a livello mondiale di sistemi produttivi basati sulla intelligenza artificiale e sulla infrastruttura cloud.

Ross Seymore, analista di Deutsche Bank, ha ribadito il rating buy sul titolo MRVL con un obiettivo di prezzo di 70 dollari, mentre ora ne vale 58. L’analista ha osservato che la società ha conseguito un modesto risultato positivo e prospettive in linea con le attese per il prossimo trimestre (stima di fatturato per il 3° trimestre di 1,45 mld di dollari), ma quel che è più interessante è che la MRVL si sta focalizzando per il 2024 su prodotti pensati per gli algoritmi della IA, con una solida accelerazione della ricerca in architetture hardware sempre più potenti nella elaborazione dati, che sono asservite ai programmi di intelligenza artificiale. Infatti la quota di fatturato legata alla produzione di schede madri e chip per la IA è andata così bene che ha più che compensato la debolezza macroeconomica del 2023.

Marvell, secondo Seymore, ha un portafoglio interessante di prodotti infrastrutturali wireless che rispondono ai trend di forte crescita della IA e del settore Cloud (che sono strettamente interconnessi fra loro), della tecnologia per le reti 5G e del settore automotive. La crescita esponenziale negli anni futuri dell’ utilizzo di tecnologie basate sulla IA dovrebbe vedere in questa società la sua protagonista nei prossimi anni, insieme a NVIDIA.

Qui in basso potete osservare dal grafico Bloomberg come il titolo abbia certamente prodotto un rally consistente da inizio anno a oggi. Il 5 settembre ha chiuso a 57,89 dollari, ma eventuali ripiegamenti sulla media mobile a 100gg (linea verde del grafico Bloomberg posta a 54,5$) costituiscono sicuramente interessanti occasioni di acquisto.

MARVELL TECHNOLOGY – GRAFICO A 12 MESI MARVELL TECHNOLOGY – GRAFICO A 12 MESI Fonte: Bloomberg

2) PALO ALTO NETWORKS (PANW)

La guerra in Ucraina ha provocato un innalzamento dei rischi di attacchi informatici a livello globale visto che nel futuro, oltre agli attacchi militari terrestri, le guerre si condurranno sempre più sul piano informatico.

È per questo motivo che il secondo titolo che mi interessa particolarmente in questi ultimi tempi è PALO ALTO NETWORKS (PANW), leader mondiale nei prodotti di cybersecurity aziendale, molto avanti nella ricerca di prodotti di difesa da attacchi informatici basate su IA. Questa società ha riportato utili migliori del previsto nel quarto trimestre fiscale. I ricavi sono cresciuti del 26% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 1,95 miliardi di dollari, ma con un leggera delusione rispetto alle stime degli analisti Bloomberg.

L’analista di BMO Capital Markets Keith Bachman, ha osservato che la guidance della società per l’anno fiscale 2024, che prevede una crescita del fatturato del 19%-20% su base annua e un margine di free cash flow (FCF) del 37-38%, si è rivelata migliore rispetto alle aspettative degli analisti di un margine FCF intorno al 30%. Il free cash flow margin si calcola dividendo il flusso di cassa al netto degli investimenti per i ricavi totali. In pratica esprime la capacità dell’azienda di trasformare i ricavi in flussi di cassa reali).

Nella presentazione degli ultimi dati trimestrali, la società ha ribadito che aumentano i nuovi clienti che adottano sempre più spesso ciascuna delle tre piattaforme di PANW (Strata, Prisma e Cortex), alla ricerca di soluzioni integrate di protezione da attacchi informatici. Bachman ha infatti aumentato il suo obiettivo di prezzo a 275 dollari da 235 dollari di 3 mesi fa e ha ribadito il rating buy su Palo Alto.

PALO ALTO NETWORKS GRAFICO A 12 MESI PALO ALTO NETWORKS GRAFICO A 12 MESI Fonte: Bloomberg

Il prezzo di chiusura di ieri 5 settembre è stato di 245,07$. Graficamente il titolo se sale in area 250$ va a configurare un triplo massimo in area 255 dollari (dopo il doppio massimo realizzato tra fine giugno e fine luglio), un livello di prezzo che rappresenta un muro abbastanza solido e a quel punto è da vendere e non da comprare: Palo Alto quindi ha ancora pochi margini di risalita. Non possiamo che aspettare per comprare. Una discesa sino alla media mobile a 100gg (media mobile di medio periodo situata a 221$) costituirebbe un ottimo livello di ingresso, ed anche ulteriori discese verso la linea gialla della MM200gg situata a 195 dollari non vi dovranno impensierire, stante la posizione di leadership globale della Palo Alto nell’ ambito delle soluzioni per la cybersecurity.

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