15.000€ sono diventati quasi 25.000€ con queste 3 banche di Piazza Affari

Claudia Cervi

11 Febbraio 2026 - 07:54

Banche ancora in rally a Piazza Affari: chi ha investito 15.000 euro un anno fa oggi si ritrova con quasi 25.000 euro tra rialzo delle azioni e dividendi record.

15.000€ sono diventati quasi 25.000€ con queste 3 banche di Piazza Affari

All’inizio del 2025 molti erano convinti che per le banche il meglio fosse ormai alle spalle. I tassi iniziavano a scendere, l’inflazione rallentava e la logica diceva che il rally fosse finito.

E invece è successo l’opposto.

A distanza di dodici mesi il settore bancario è ancora il motore di Piazza Affari. Lo dimostra anche il +7% messo a segno oggi da UniCredit dopo i conti. Il rally non solo non si è fermato, ma si è rafforzato.

Tagli dei tassi, utili ancora solidi, dividendi record e distribuzioni miliardarie agli azionisti hanno cambiato completamente la narrativa. Le banche hanno dimostrato di saper guadagnare anche nella fase di normalizzazione monetaria e il Ftse Mib è stato trascinato proprio da loro.

Il risultato è sorprendente per quanto è semplice da capire. Un investimento fatto dodici mesi fa oggi racconta una storia che vale la pena di leggere fino in fondo.
Ecco perché con queste 3 azioni 15.000 euro sono diventati quasi 25.000 euro tra capital gain e dividendi.

UniCredit

Il caso UniCredit è emblematico della nuova stagione bancaria europea. Il titolo valeva circa 47 euro a febbraio 2025. Dodici mesi dopo viaggia sopra i 79 euro, con una crescita vicina al 70% che lo ha riportato sui livelli più alti dal 2009.

Grafico azioni UniCredit Grafico azioni UniCredit Fonte Tradingview

Dietro il rally non c’è solo entusiasmo di mercato. I conti appena pubblicati hanno segnato il ventesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e il miglior anno di sempre per il gruppo. L’utile netto ha superato i 10,5 miliardi e la nuova guidance prevede un ulteriore salto verso gli 11 miliardi già nel 2026.

Il nuovo piano industriale punta a distribuire 50 miliardi agli azionisti nei prossimi cinque anni. Un messaggio potentissimo che ha rafforzato la fiducia degli investitori.

Chi avesse investito 5.000 euro dodici mesi fa avrebbe acquistato circa 106 azioni. Oggi quel pacchetto vale oltre 8.380 euro. A questo si aggiunge un dividendo complessivo di 2,4025 euro per azione, pari a circa 255 euro incassati in un anno.

È la fotografia perfetta di una banca diventata una vera macchina da utili e distribuzione di capitale.

BPER

Se UniCredit rappresenta la trasformazione del settore, BPER è la sorpresa che ha cambiato le aspettative del mercato. A febbraio 2025 il titolo valeva 6,27 euro. Oggi viaggia attorno ai 12 euro, con un rialzo vicino al 90% in dodici mesi.

Grafico azioni BPER Grafico azioni BPER Fonte Tradingview

I conti 2025 spiegano il perché. L’utile netto ordinario ha superato i 2,1 miliardi, i proventi operativi hanno battuto la guidance e il costo del credito è rimasto su livelli molto contenuti. Ma il segnale più forte è arrivato dalla remunerazione degli azionisti, con dividendi complessivi in crescita del 60% e payout al 75%.

Il mercato ha iniziato a guardare a BPER con occhi diversi, anche alla luce dell’integrazione con Banca Popolare di Sondrio e della crescente presenza nel Nord Italia.

Con 5.000 euro investiti a 6,27 euro per azione si sarebbero acquistati circa 797 titoli. Oggi quel pacchetto vale quasi 9.500 euro. E i dividendi complessivi distribuiti nel corso dell’anno, pari a 0,70 euro per azione tra cedola ordinaria e acconto pagato a novembre, avrebbero portato nelle tasche dell’investitore circa 558 euro, con un dividend yield superiore all’11%.

FinecoBank

Fineco è stata meno esplosiva rispetto alle prime due banche, ma estremamente solida. A febbraio 2025 il titolo valeva circa 18 euro, oggi supera i 22 euro, con una crescita superiore al 20%.

Grafico azioni FinecoBank Grafico azioni FinecoBank Fonte Tradingview

I conti 2025 confermano la resilienza del modello di business. L’utile netto si mantiene su livelli elevati, il cost/income resta tra i migliori del settore e la raccolta ha iniziato il 2026 con un’accelerazione significativa. Il patrimonio totale ha superato i 162 miliardi e il dividendo è cresciuto ancora.

Con 5.000 euro investiti un anno fa si sarebbero acquistate circa 277 azioni. Oggi quel pacchetto vale oltre 6.190 euro. A questi si aggiungono dividendi per circa 205 euro grazie alla cedola da 0,74 euro per azione.

Una crescita meno spettacolare ma estremamente coerente con il ruolo di banca del risparmio gestito.

DISCLAIMER
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