1 milione di dollari a chi aiuterà a leggere i papiri di 2.000 anni fa

Emanuela Ceccarelli

1 Luglio 2026 - 18:00

600 papiri di Ercolano aspettano di essere letti: la Vesuvius Challenge dà gli strumenti e mette in palio un premio da 1 milione di dollari per chi riuscirà nell’impresa.

1 milione di dollari a chi aiuterà a leggere i papiri di 2.000 anni fa

Una sfida degna di Indiana Jones, ma da combattere a colpi di algoritmi per aggiudicarsi un montepremi di un milione di dollari. È questa la sfida lanciata dal progetto Vesuvius Challenge, che punta a riportare alla luce il contenuto dei celebri papiri di Ercolano.

L’idea nasce dopo che un team internazionale di scienziati è riuscito a compiere un’impresa che sembrava impossibile, leggere per la prima volta un papiro carbonizzato dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Gli organizzatori hanno deciso di coinvolgere ricercatori, informatici ed esperti da ogni parte del mondo, così da accelerare il processo di decifrazione e far conoscere al mondo il contenuto di quei fragili rotoli anneriti dal fuoco.

Il mistero dei rotoli di Ercolano

Quando il Vesuvio eruttò non colpì solo Pompei. Anche la vicina Ercolano pagò un prezzo altissimo, oltre 300 persone persero la vita, ammassate vicino alla costa nella disperata speranza di trovare la salvezza via mare. Proprio lì, il calore estremo, stimato tra i 400°C e i 500°C, e la mancanza di ossigeno sotto i flussi di cenere hanno cristallizzato la biblioteca di una lussuosa villa romana.

Oltre 600 rotoli di papiro si sono trasformati in fragili cilindri di carbone, all’apparenza intatti ma impossibili da sfogliare. Nel corso dei secoli, ogni tentativo di aprirli a mano li ha fatti sbriciolare ponendo gli studiosi davanti al difficile dilemma se rischiare di distruggerli per leggerli o lasciarli chiusi per sempre.

L’IA incontra la storia: cosa hanno scoperto nei papiri

L’avanzamento tecnologico degli ultimi anni ha portato a una svolta. Invece di toccare i papiri, i ricercatori hanno iniziato a utilizzare una sorta di Tac medica ad altissima risoluzione. Questa macchina è in grado di creare un modello 3D perfetto dell’intero rotolo, senza doverlo aprire. Tuttavia, l’inchiostro antico con cui sono scritti è a base di carbone e possiede la stessa densità del papiro bruciato. Ai raggi X classici le parole scritte sulla superficie sono per questo del tutto invisibili.

Grazie all’Intelligenza Artificiale anche questo problema è stato risolto. Gli esperti sono riusciti ad addestrare dei software a riconoscere le minime variazioni di spessore lasciate dall’inchiostro. In questo modo l’IA riesce a isolare virtualmente i singoli strati, srotolandoli al computer e mostrando sullo schermo le parole scritte al loro interno.

Utilizzando questi algoritmi, gli studiosi sono stati in grado di leggere ben 70 colonne del testo di un’opera intitolata “Sui Vizi”, scritta dal filosofo epicureo Filodemo. Inoltre, è stato rinvenuto anche un testo continuo lungo un metro e mezzo che risale a un periodo compreso tra il 300 e il 200 a.C. È il testo più antico mai decifrato con questo sistema e parla di etica e di arte. L’uso dell’IA ha consentito di lavorare con ritmi mai visti prima, se prima ci volevano anni per capire anche solo poche parole, oggi è possibile analizzare un intero rotolo ed estrarre 140 colonne di testo in appena 24 ore.

La Vesuvius Challenge: una gara da un milione di dollari

Davanti a queste scoperte eccezionali l’interesse verso la biblioteca di Ercolano e studiosi da tutto il mondo hanno iniziato a lavorare febbrilmente ai testi. Per accelerare il lavoro è quindi nata la Vesuvius Challenge ,una competizione aperta a tutti finanziata da grandi nomi della tecnologia come l’imprenditore Nat Friedman.

I promotori hanno deciso di divulgare online i dati, comprese le scansioni 3D e i codici software usati finora, lasciandoli a disposizione di chiunque voglia provarci. In palio c’è una ricompensa di 1 milione di dollari per la prima persona o squadra che riuscirà a decifrare per intero un nuovo papiro della collezione. Questo ha generato un entusiasmo colossale, tanto che sono stati assegnati già premi minori per un totale di 1.800.500 dollari a programmatori e studenti che hanno individuato le prime parole.

Come partecipare alla Vesuvius Challenge e vincere

La Vesuvio Challenge è entrata ufficialmente nella Fase 2 e l’obiettivo attuale è quello di automatizzare lo srotolamento digitale dei papiri e migliorare il software che scova l’inchiostro nascosto. Le fasi successive, in particolare la 3 e la 4, serviranno a leggere tutti i 300 rotoli rimasti a Napoli e, nei prossimi anni, a spingere le istituzioni a riprendere gli scavi nella Villa dei Papiri, dove potrebbero esserci migliaia di altri libri sotto terra.

La partecipazione al programma è aperta a tutti, basta entrare nella community su Discord e scaricare i dati delle scansioni 3D, lavorando in Python o C. Le sfide aperte sono due:

  • Lo srotolamento (Unwrapping): tracciare i fogli al computer richiede ancora troppo tempo e costa fino a 5 milioni di dollari a papiro. Per questo motivo, la sfida lanciata è quella di trovare un’idea per automatizzare il processo e abbatterne tempi e costi.
  • La caccia all’inchiostro (Ink Detection): i software attuali fanno ancora fatica a leggere i nuovi rotoli della collezione a causa della diversa composizione chimica dell’inchiostro. Sono attualmente attivi premi da 60.000 dollari per chiunque riesca a individuare le prime 10 lettere o il titolo di un nuovo papiro.

Entrambe le sfide richiedono notevoli capacità tecniche, tuttavia la filosofia della Vesuvio Challenge è che tutti, in qualche modo, possono dare il loro contributo. Per questo, ogni mese vengono assegnati dei Premi Progresso per i contributi open source. In base all’utilità del tuo codice, puoi vincere premi in denaro ispirati alle monete romane: Gold Aureus ($20.000), Denarius ($10.000), Sestertius ($2.500) e Papyrus ($1.000). L’unico vero requisito richiesto consiste nel rendere il proprio codice accessibile a tutta la community.