1 auto su 7 rischia lo stop dal 1° ottobre 2026. Scatta il blocco diesel Euro 5, le Regioni colpite

Laura Pellegrini

27 Giugno 2026 - 05:23

Dopo numerosi rinvii è stata fissata la data ufficiale: dal 1° ottobre 2026 entra in vigore del blocco della circolazione per le auto diesel Euro 5. Ecco dove.

1 auto su 7 rischia lo stop dal 1° ottobre 2026. Scatta il blocco diesel Euro 5, le Regioni colpite

Inizia il conto alla rovescia: dal 1° ottobre 2026 scatta il blocco alla circolazione nelle grandi città per i veicoli diesel Euro 5. Dopo numerosi rinvii, il provvedimento ha una data ufficiale di entrata in vigore, nel rispetto delle normative europee e per ridurre i livelli di inquinamenti nelle regioni del Nord Italia. Il divieto, infatti, interesserà soltanto alcune regioni italiane, ma potrebbe riguardare fino a 3,5 milioni di veicoli attualmente in circolazione.

L’obiettivo dichiarato è il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano. La novità del provvedimento riguarda la soglia dei Comuni coinvolti: l’obbligo di applicare i divieti scatterà prioritariamente nei centri urbani con oltre 100.000 abitanti, innalzando il limite precedente fissato a 30.000 residenti. Alle Regioni resta piena autonomia per l’eventuale estensione del blocco anche ai Comuni più piccoli o l’adozione di misure parallele.

Vediamo che cosa cambia dal 1° ottobre 2026 per chi possiede un auto alimentata a diesel, chi non può più circolare in città e quali sono le sanzioni per i trasgressori.

Blocco diesel Euro 5: il divieto scatta dal 1° ottobre

Dal 1° ottobre 2026 scattano alcuni divieti alla circolazione dei veicoli alimentati a diesel, secondo quanto previsto dalla normativa europea per il miglioramento della qualità dell’aria. Nel centri urbani e in diverse città italiane del Nord Italia, i veicoli diesel Euro 5 non potranno più circolare durante i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, nelle fasce diurne. Nessun limite, invece, alla circolazione degli stessi veicoli su tangenziali e autostrade. Non è previsto nessun blocco per i veicoli alimentati a benzina.

Tra le automobili che saranno coinvolte nel blocco diesel Euro 5, ci sono numerosi veicoli immatricolati dopo il 2011, con un’età media di 12 anni e la cui percorrenza media si attesta a 146.000 km.

Per molti automobilisti il rischio potrebbe essere quello di dover sostituire un mezzo acquistato da poco, magari usato, che attualmente permetteva di circolare senza limitazioni anche in città. Si stima che quasi 1 auto su 7 non possa più viaggiare liberamente nel Nord Italia in seguito al blocco di ottobre.

Blocco diesel Euro 5: dove e quando scatta il divieto di circolazione

Il blocco alla circolazione dei veicoli più inquinanti si attiva dal lunedì al venerdì, nelle fasce orarie feriali diurne (esclusi festivi e fine settimana) nelle regioni del Nord Italia.

Saranno coinvolte le seguenti regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, dove lo stop si applica nei centri urbani con più di 100.000 abitanti.

Tra i principali capoluoghi interessati rientrano Milano, Brescia, Monza, Bergamo, Torino, Venezia, Padova, Verona, Bologna e Parma. Le restrizioni alla circolazione non si applicano, invece, sulle tratte autostradali e sulle superstrade che attraversano i territori comunali.

Blocco auto diesel: chi non potrà più circolare dal 1° ottobre

Secondo un’analisi condotta da CarFax sui controlli targa effettuati nei primi mesi del 2026, i nuovi divieti di circolazione per le auto più inquinanti riguarderanno quasi 1 auto su 7 nel Nord Italia: si tratta di veicoli immatricolati tra il 2011 e il 2015.

I divieti variano progressivamente a seconda della classe ambientale del veicolo:

  • i motori diesel Euro 0, 1, 2, 3, sono già soggetti a blocchi totali o limitazioni severe quasi ovunque nei giorni feriali;
  • i motori diesel Euro 4, vengono bloccati regolarmente dal lunedì al venerdì (ore 8:30-18:30) durante il periodo autunnale e invernale (dal 1° ottobre al 31 marzo) nei comuni sopra i 30.000 abitanti;
  • i motori diesel Euro 5, verranno bloccati dal 1° ottobre 2026 nei grandi comuni padani (sopra i 100.000 abitanti) nei giorni feriali.

I motori diesel Euro 6 possono ancora circolare liberamente a livello nazionale. Grandi aree come l’Area B di Milano prevedono restrizioni progressive solo a partire dal 2028 per le versioni più vecchie (Euro 6 A, B, C).

Le sanzioni per i trasgressori

Gli automobilisti che non rispetteranno il blocco della circolazione dei veicoli diesel andranno incontro a delle sanzioni amministrative. La multa va da un minimo di 168 euro a un massimo di 679 euro, con possibile sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di recidiva nell’arco di un biennio.

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