YMTC, il nuovo gigante cinese dei chip si è svegliato

Federico Giuliani

5 Dicembre 2025 - 07:03

La Cina, tramite YMTC (Yangtze Memory Technologies), principale produttore di chip di memoria flash, sta investendo aggressivamente nell’espansione dei semiconduttori

YMTC, il nuovo gigante cinese dei chip si è svegliato

Forse conoscerete TSMC, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, il più grande produttore al mondo di semiconduttori. Per anni Taiwan ha sfruttato il suo scudo di silicio, rappresentato in prima battuta proprio da questa azienda, per alimentare interi settori hi-tech realizzando chip essenziali e assumere così una non trascurabile rilevanza geopolitica globale.

Il dominio di Taipei, tuttavia, è adesso messo in discussione dalla graduale ascesa della Cina. Un’ascesa trascinata da YMTC, Yangtze Memory Technologies, il principale produttore cinese di chip di memoria flash, del Dragone che sta pianificando di espandersi nella produzione di chip DRAM, comprese versioni avanzate utilizzate per realizzare chipset per l’intelligenza artificiale.

I media scrivono che YMTC ha iniziato a costruire il suo terzo stabilimento e che l’azienda, inserita nella lista nera degli Stati Uniti, sta sfruttando al meglio la crescente domanda interna cinese trainata dagli sforzi di localizzazione del gioco dei chip e dal boom dell’intelligenza artificiale. Insomma, per chi non lo avesse ancora capito, anche la Cina sta coltivando in casa un campione nazionale che spera di poter presto schierare in campo per surclassare TSMC.

Le mosse di YMTC

Secondo quanto riportato dalla Nikkei Asian Review, YMTC ha avviato la costruzione del suo terzo stabilimento a Wuhan, nella Cina centrale, con l’intenzione di avviare le operazioni nel 2027 e di aumentare contemporaneamente la capacità produttiva del secondo sito.

In qualità di principale produttore cinese di chip di memoria flash NAND, l’azienda ha costantemente ampliato la propria quota di mercato. C’è chi sostiene che diventerà il quinto o addirittura il quarto produttore al mondo per capacità entro due anni, anche se continua a concentrarsi principalmente sul mercato interno.

Non solo: YMTC starebbe anche valutando l’opportunità di espandersi nella produzione di chip di memoria dinamica ad accesso casuale (DRAM), la base per la creazione della memoria ad alta larghezza di banda (HBM) ampiamente utilizzata nei data center di intelligenza artificiale.

Ricordiamo che sia la DRAM che la memoria flash NAND sono componenti essenziali utilizzati nei data center, nei computer, negli smartphone e in altri dispositivi elettronici. La produzione di NAND è stata a lungo dominata da una manciata di fornitori, tra cui Samsung Electronics, Kioxia Holdings, SanDisk, SK Hynix e Micron, oltre a Solidigm. L’avvento di YMTC potrebbe dunque stravolgere equilibri e alleanze.

La Cina nella corsa dei chip

I piani di espansione di YMTC si stanno concretizzando in un momento in cui le aziende tecnologiche globali lottano per assicurarsi componenti critici e chip di memoria, nel timore che la crescita massiccia dell’infrastruttura di intelligenza artificiale possa creare nuovi vincoli alla catena di approvvigionamento.

Secondo le stime della società di ricerca Omdia, per esempio, nel 2025 la spesa in conto capitale di YMTC è stata più aggressiva rispetto ai suoi omologhi globali, rappresentando circa il 20% degli investimenti totali mondiali in memorie flash NAND, e si prevede che continuerà ad accelerare.

YMTC potrebbe conquistare oltre il 10% della quota di mercato globale in termini di capacità produttiva il prossimo anno e potenzialmente superare Micron, diventando il quarto operatore al mondo, sempre se la sua espansione procederà come previsto entro due anni.

Per il 2025, invece, la quota di YMTC nella capacità produttiva globale si aggira intorno al 7-8%. In termini di quota di mercato per fatturato, tuttavia, YMTC deteneva meno del 5% del totale globale nel secondo trimestre del 2025. La strada da fare è ancora lunga...