Woody Allen e Amazon sono in causa: ecco cosa succede

Settimana nera per Jeff Bezos che ora dovrà affrontare l’ira di Woody Allen. Già da tempo c’erano tensioni tra i due, ma adesso il regista fa causa ad Amazon.

Woody Allen e Amazon sono in causa: ecco cosa succede

Il passato di Woody Allen torna alla ribalta causando problemi sul lavoro, tanto da rompere i rapporti con Jeff Bezos. Il noto regista non ha digerito le ultime decisioni prese da Amazon, con cui aveva intrecciato degli accordi per delle pellicole, quindi ha deciso di fargli causa.

Woody Allen non trova una spiegazione all’atteggiamento adottato da Amazon, il quale era ben a conoscenza degli scandali addossati al regista e che mai hanno trovato un fondamento di verità.

Woody Allen e Amazon in causa: ecco perché

Le prime tensioni risalgono al 2017 quando Roy Prince si dimette da presidente di Amazon Studios perché nel mirino del movimento #MeToo, quindi accusato di violenze sessuali e malvisto per i rapporti intrecciati con il produttore Harvey Weinstein.

L’immagine offerta da Prince poteva ricadere sul film di Allen A Rainy Day in New York, la cui uscita è stata fatta slittare al 2019. Poi nel giugno 2018 Amazon decide di cessare il contratto senza fornire basi legali o fatturali.

Per uscire indenne dalla situazione scomoda, Amazon ha tentato di giustificare questa decisione facendo riferimento alle accuse di abusi sessuali registrate negli anni 90 dalla figlia adottiva Dylan Farrow ma che sono tornate alla ribalta proprio con il movimento #MeToo.

Woody Allen non ci sta. Secondo il regista queste giustificazioni non sono valide per la scissione di un contratto in considerazione del fatto che Amazon era già a conoscenza di questo scandalo legato alla sua vita privata, così come il pubblico.

Quindi Allen, che ora dovrà trovare un nuovo distributore, pretende un risarcimento pari a 68 milioni di dollari per la violazione del contratto su quattro film tra cui A Rainy Day in New York.

Le accuse della figlia: le conseguenze su Allen

Negli anni 90 la figlia adottiva di Woody Allen, Dylan Farrow, lo accusa di aver subito violenze sessuali, ma le prove portate a sostegno non erano credibili e quindi il regista non è stato mai incriminato formalmente per molestie.

Da allora lo scandalo ha accompagnato la vita del regista soprattutto con il movimento #MeToo. Nel 2014 la figlia adottiva ha criticato coloro che lavorano ancora con il patrigno, poi nel 2018 si cimenta in un racconto dettagliato degli abusi a Cbs.

La perseveranza di Dylan Farrow ha portato i suoi frutti, riuscendo a ottenere scuse pubbliche da volti di Hollywood. Alcuni attori hanno dichiarato che non lavoreranno più con Allen come Colin Firth. Anche due membri del cast di A Rainy Day in New York, Rebecca Hall e Timothée Chalamet, hanno affermato che questo sarà il loro ultimo film con il regista e che devolveranno il compenso percepito dalla pellicola a organizzazioni che si occupano di contrastare le violenze sessuali.

Iscriviti alla newsletter Notizie e Approfondimenti per ricevere le news su Amazon

Argomenti:

Amazon Jeff Bezos

Condividi questo post:

1 commento

foto profilo

mgm • 9 febbraio

registra francese??? ripetuto due o tre volte? Woody Allen è un regista che più newyorkese non si può!!!

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.