WhatsApp vuole introdurre un ulteriore metodo di protezione dei profilo. L’ultima beta svela il funzionamento delle password per effettuare l’accesso.
La sicurezza su WhatsApp rimane un tema fondamentale. E lo sa bene anche Meta, che già più volte in queste prime settimane del 2026 ha lanciato funzionalità inedite a protezione dei profili degli utenti. Per il momento solo in fase di beta, con l’idea di procedere col rollout globale per tutti nel corso dei mesi successivi.
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce la beta 2.26.7.8 per Android scovata da WABetaInfo. Oltre alle ormai classiche modifiche secondarie per le prestazioni, pare ci sia uno strumento tutto nuovo che darà modo di inserire una password di accesso al proprio account personale. In che modo potrebbe funzionare? Sarà obbligatoria per tutti?
Come funzionano le password su WhatsApp
Oggi WhatsApp dispone di due strumenti principali per aumentare la sicurezza del proprio account: l’autenticazione a due fattori e il codice a sei cifre. La prima dà modo di ricevere un codice OTP monouso via SMS per la conferma ogni volta che si effettua un nuovo login, il secondo è invece una sorta di password da inserire occasionalmente aprendo l’app.
Le password per l’account sarebbero dunque un terzo step di protezione, composte da una stringa alfanumerica con una lunghezza da 6 a 20 caratteri (almeno una lettera e un numero). Una volta averla salvata, WhatsApp indicherà se la scelta fatta è sufficientemente sicura o meno.
Ci sarà la possibilità di aggiornare o di rimuovere la propria password in qualsiasi momento, in modo da offrire il massimo della flessibilità e del controllo sulla sicurezza del proprio profilo. Quando bisognerà digitarla? Dopo aver inserito il codice di verifica a 6 cifre o quello dell’autenticazione a due fattori. Questo garantisce che, anche se qualcuno dovesse ottenere una delle due informazioni, non potrà accedere al profilo WhatsApp senza password.
Quando arrivano le password su WhatsApp
Come detto, per il momento le password su WhatsApp fanno parte della più recente build rilasciata in fase di beta per i developer di Android. Se il modus operandi di Meta dovesse venire confermato, per prima cosa bisognerà procedere con il rollout della medesima funzione anche per iOS (sempre in beta).
Sarà poi compito degli sviluppatori che hanno aderito al programma mettere alla prova l’efficacia delle password, verificando che non si presentino errori nel corso dell’inserimento o durante la fase di conferma.
Nel caso non dovessero emergere particolari problemi, la palla passerà all’azienda di Zuckerberg. Dopo l’ok, già nelle prossime settimane potrebbe esserci l’aggiornamento su App Store di iOS e Play Store di Android con la funzionalità definitiva. Ma non è da escludere che, come già successo più volte in passato, l’update torni in cantiere senza vedere la luce.
© RIPRODUZIONE RISERVATA