Voto Maturità 2026, come si calcola? Tutti i punteggi tra crediti e prove

Luna Luciano

18 Giugno 2026 - 06:19

Oggi al via con la prima prova, ma come si calcola il voto di Maturità nmel 2026?

Voto Maturità 2026, come si calcola? Tutti i punteggi tra crediti e prove

Le prove scritte della Maturità 2026 si svolgono a partire da oggi, giovedì 18 giugno (prima prova), e venerdì 19 giugno (seconda prova d’indirizzo), e subito dopo è tempo per gli studenti di prepararsi al colloquio orale e affrontare la commissione.

Ma tra il ripasso di una materia e l’altra è naturale che gli alunni si domandino quale sarà il voto finale di Maturità. Innanzitutto, è bene sapere che il voto finale è il risultato del voto di partenza (i crediti scolastici) e dei punteggi delle prove, ai quali potranno essere aggiunti, in casi particolari, dei punti bonus - che però quest’anno sono cambiati rispetto al passato.

Ma è bene procedere con ordine e fare chiarezza: ecco come calcolare il voto finale all’esame di Maturità 2026, tra i punteggi dei crediti e delle prove scritte e l’orale.

Maturità 2026, come calcolare il voto finale

Come anticipato il voto finale di Maturità non è che il risultato del voto iniziale e il punteggio totalizzato alle prove scritte e all’orale. Il voto, calcolato in centesimi, rimane sempre compreso tra un minimo di 60 e un massimo di 100 punti e gli studenti più meritevoli potranno sempre ambire alla lode.

Vediamo come si calcola il voto.

  • Voto di partenza. Il voto di partenza corrisponde ai punti di credito che lo studente (o studentessa) ha totalizzato nell’arco del triennio e si può raggiungere un massimo di 40 punti così distribuiti:
    • 12 punti per il terzo anno;
    • 13 punti per il quarto anno;
    • 15 punti per il quinto anno.

I crediti a fine anno sono assegnati dal Consiglio di Classe in base alla media dei voti. Per capire quanti crediti sono stati maturati durante il triennio basterà controllare la tabella di conversione riportata qui di seguito (la stessa, allegata al D.Lgs. 62/2017, non modificata dalla riforma 2026).

Media dei voti Fasce di credito III ANNO Fasce di credito IV ANNO Fasce di credito V ANNO
M < 6 - - 7-8
M=6 7-8 8-9 9-10
6 < M ≤ 7 8-9 9-10 10-11
7 < M ≤ 8 9-10 10-11 11-12
8 < M ≤ 9 10-11 11-12 13-14
9 < M ≤ 10 11-12 12-13 14-15

A questo punto basterà sommare i crediti di ogni anno per conoscere il proprio voto di partenza per la Maturità. All’interno di ciascuna fascia, è il Consiglio di Classe a decidere se assegnare il punteggio minimo o massimo, tenendo conto di criteri come assenze, interesse mostrato durante l’anno ed eventuali crediti formativi.

C’è però un vincolo preciso introdotto dalla Riforma Valditara: per ottenere il punteggio massimo della propria fascia di credito è necessario un voto di condotta di almeno 9/10. Senza questo requisito, l’accesso al massimo della fascia resta precluso, indipendentemente dalla media ottenuta nelle altre materie.

Va inoltre ricordato che un 5 in condotta comporta la non ammissione automatica all’esame, mentre un 6 in condotta consente l’ammissione ma obbliga il candidato a presentare, durante il colloquio, un elaborato critico di cittadinanza attiva assegnato dal Consiglio di Classe.

Punteggio delle prove di Maturità
Una volta ottenuto il voto iniziale, per conoscere quello finale basterà addizionare i punteggi totalizzati con le prove scritte e l’orale. Il punteggio massimo che uno studente o studentessa potrà raggiungere alle prove è di 60 punti, così divisi:

Voto Maturità 2026, come funzionano i punti bonus

Attenzione: qui c’è la novità più importante rispetto agli anni scorsi. Fino alla Maturità 2025 la commissione poteva assegnare fino a 5 punti bonus. Con la riforma dell’esame di Stato (decreto-legge 127/2025, convertito nella legge 164/2025), dalla Maturità 2026 i punti bonus sono stati ridotti a un massimo di 3.

Per poterli ottenere, lo studente deve aver raggiunto un punteggio complessivo (somma di crediti scolastici e punteggi delle tre prove) di almeno 90 punti su 100 - una soglia diversa rispetto al criterio precedente, che si basava separatamente su almeno 30 crediti e almeno 50 punti alle prove. L’assegnazione del bonus resta comunque discrezionale: la commissione decide motivatamente caso per caso, valutando il percorso complessivo del candidato, e non è un diritto automatico.

È importante sapere che agli alunni e alle alunne che otterranno il bonus non sarà possibile assegnare la lode, anche se con il bonus raggiungono il massimo dei voti.

Voto Maturità 2026, come si ottiene la lode

Come anticipato, non tutti gli studenti che otterranno come voto finale il 100 potranno ambire alla lode. Per ottenerla, lo studente deve raggiungere il punteggio massimo di 100 senza fare uso dei punti bonus, e questo significa soddisfare contemporaneamente questi requisiti:

  • aver conseguito il punteggio massimo alle prove di maturità, ossia 60 punti (20+20+20);
  • aver totalizzato anche il massimo dei crediti, ossia 40, durante il triennio, ottenendo il punteggio più alto della propria fascia in ciascuno dei tre anni;
  • avere una decisione motivata (solitamente unanime) della commissione.

Proprio perché l’accesso al massimo dei crediti richiede almeno 9 in condotta in ciascun anno del triennio, anche un voto di comportamento più basso - pur sufficiente per l’ammissione all’esame - può precludere matematicamente sia i punti bonus che la lode, indipendentemente dai risultati ottenuti nelle altre materie.

Si tratta di un riconoscimento che, secondo i dati del Ministero degli ultimi anni, riguarda solo una piccola percentuale dei diplomati: la lode resta quindi un premio per un percorso scolastico continuativamente eccellente, non solo per una buona prestazione all’esame.

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