Vietati alcolici mentre il coronavirus avanza: ecco dove e perché

Divieto di vendere alcol, ma anche coprifuoco e obbligo di mascherina ovunque: il picco di contagi e ricoveri per COVID-19 ha portato il Sudafrica a introdurre misure per aiutare a contenere la diffusione dell’epidemia.

Vietati alcolici mentre il coronavirus avanza: ecco dove e perché

Scatta il divieto di acquistare alcolici come misura per contenere la diffusione del coronavirus. Succede in Sudafrica, dove i contagi e i ricoveri per COVID-19 sono aumentati in modo preoccupante. Il Governo, per evitare di intasare i pronto soccorso e per ridurre il numero di pazienti ricoverati per traumi legati al consumo di alcol, ha quindi deciso di vietarne la vendita e la distribuzione.

È la seconda volta dallo scoppio della pandemia che il Paese mette al bando gli alcolici per prevenire comportamenti che rischiano di rendere la già difficile situazione sanitaria epidemiologica ancora più incontrollata.

Per questo, i sudafricani non potranno comprare e consumare alcolici dopo la stretta contro il coronavirus annunciata dal presidente Cyril Ramaphosa e valida, almeno, fino al 15 agosto.

Alcol vietato: (anche) così il Sudafrica combatte l’epidemia

Il Sudafrica ha introdotto nuove restrizioni, incluso un altro divieto di vendita di alcolici, per contenere la diffusione del coronavirus, che sta avanzando a ritmi record.

Ramaphosa ha annunciato che non sarà più possibile comprare liquori e altre bevande alcoliche, per evitare pressioni sul sistema sanitario nazionale.

Ospedali e medici, infatti, sono ora concentrati sui pazienti affetti da COVID-19 e la loro capacità di intervento potrebbe essere seriamente compromessa dinanzi a emergenze sanitarie di altro tipo: come, appunto, quella legata all’alcolismo.

Il Governo ha messo a disposizione 28.000 letti ospedalieri per i contagiati. Ma il Paese deve affrontare una grave carenza di oltre 12.000 operatori sanitari, tra cui infermieri, medici e fisioterapisti e non può quindi permettersi distrazioni dalla lotta al coronavirus.

Uno dei lockdown più severi al mondo

Il divieto di consumare alcol è scattato solo poche settimane dopo la revoca di un altro ban sul consumo di alcolici, che era stato imposto a inizio epidemia.

Il Sudafrica ha attuato uno dei lockdown più severi al mondo tra aprile e maggio, chiudendo tutte le miniere, le fabbriche, le attività commerciali e vietando la vendita di alcolici e sigarette.

Medici e polizia affermano che il precedente divieto ha contribuito a un forte calo dei ricoveri di emergenza in ospedale. Studi in Sudafrica, infatti, hanno scoperto che l’alcol è un fattore purtroppo cruciale nel causare risse violente, omicidi, stupri e atti di aggressione.

Dall’altra parte, però, il blocco ha messo in ginocchio l’economia sudafricana già in recessione e fatto aumentare la disoccupazione, salita a oltre il 30%. A giugno i cittadini sono tornati al lavoro e i negozi autorizzati hanno potuto vendere di nuovo gli alcolici 4 giorni alla settimana, ma nel giro di poche settimane il numero di casi confermati e ricoveri ospedalieri è schizzato alle stelle, portando l’esecutivo a fare dietrofront.

Coprifuoco e mascherina obbligatoria all’aperto

La decisione di imporre nuove e severe restrizioni in Sudafrica è arrivata in un momento difficile per la nazione. Con oltre 270.000 casi confermati, infatti, risulta al primo posto in Africa per numero di positivi, con picchi giornalieri anche pari a 13.000 contagiati. Ad allarmare è soprattutto la provincia di Gauteng, che include la città più grande del Paese, Johannesburg, e la capitale amministrativa Pretoria.

I decessi legati al coronavirus hanno superato i 4.000 e le stime governative prevedono addirittura il raggiungimento di 50.000 morti entro il 2020.

“Nel mezzo del nostro sforzo per combattere il virus, molte persone hanno preso parte a feste, bevono in modo folle e vanno in giro in luoghi sovraffollati senza mascherina”, ha denunciato Ramaphosa, che ha quindi esteso lo stato di emergenza fino al 15 agosto, ripristinando anche il coprifuoco nelle strade tra le ore 21.00 e le ore 04.00.

Indossare la mascherina sarà obbligatorio sui mezzi pubblici e in tutti i luoghi chiusi, dagli uffici ai negozi.

Il Sudafrica spera, così, di evitare scenari drammatici in un continente dove il diffondersi dell’epidemia continua a preoccupare.

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Sudafrica Coronavirus

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