Il vaccino contro il coronavirus ha questi effetti collaterali

Alcuni volontari hanno dichiarato di aver sviluppato degli effetti collaterali dopo la somministrazione del vaccino di Pfizer. Ecco quali sono.

Il vaccino contro il coronavirus ha questi effetti collaterali

Tutto il mondo resta in trepidante attesa del fatidico vaccino in grado di debellare definitivamente la pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero dallo scorso febbraio. L’apprensione è cresciuta ulteriormente dopo le dichiarazioni di Pfizer, la quale ha affermato di avere un vaccino efficace al 90%, e adesso sembrerebbe che la casa farmaceutica abbia intenzione di richiedere l’approvazione per l’uso d’emergenza negli Stati Uniti.

Tuttavia alcuni volontari sottoposti all’iniezione di vaccino hanno riportato di aver sviluppato alcuni effetti collaterali, anche se sono abbastanza frequenti in quasi tutti i vaccini e non sono particolarmente gravi. In totale il vaccino di Pfizer è stato testato su oltre 43.000 volontari, distribuiti in 6 diversi Paesi. Ma vediamo quali sono stati gli effetti collaterali che potrebbe aver causato il vaccino.

Gli effetti collaterali del vaccino di Pfizer

Alcuni volontari che hanno partecipato alla sperimentazione del vaccino di Pfizer hanno dichiarato di aver riportato alcuni effetti collaterali. Va tuttavia precisato che la ricerca sul vaccino di Pfizer è stata condotta in doppio cieco, vale a dire che ad alcuni volontari è stato somministrato il vaccino, mentre ad altri solamente un placebo, e nessuno sa cosa ha ricevuto veramente.

Alcuni volontari hanno dichiarato di aver manifestato mal di testa e dolori muscolari dopo la somministrazione del vaccino, ma questi sintomi sono molto comuni in quasi tutti i vaccini. Un altro volontario del Texas di 44 anni, Glenn Deshields, ha dichiarato alla Press Association di aver sperimentato dei sintomi molto simili a quelli di una grave sbornia, che tuttavia si sono risolti nel giro di poco tempo. Deshields si dice inoltre sicuro di aver ricevuto la dose del vaccino e non un placebo perché si è sottoposto in modo autonomo ad un test anticorpale nel quale è stata rilevata la presenza di anticorpi che hanno convinto il volontario di aver ricevuto la dose di antidoto.

Un’altra volontaria di 45 anni del Missouri ha invece riferito di aver sperimentato febbre, dolori muscolari e mal di testa dopo la prima somministrazione, sostenendo che fossero molti simili a quelli del vaccino per l’influenza, che tuttavia sono peggiorati con la seconda somministrazione.

Vaccino contro il coronavirus: tutto ciò da sapere

Nonostante Pfizer abbia annunciato una straordinaria efficacia del vaccino, restano ancora molti nodi da sciogliere. Gli esperti hanno infatti ricordato più volte che gli studi condotti fino ad ora non sono ancora definitivi, e per questo rimangono ancora delle zone d’ombra.

Per il momento tuttavia non sono state riscontrate delle gravi preoccupazioni per la sicurezza, anche se sono stati riportati alcuni effetti collaterali. Il vaccino di Pfizer inoltre utilizza una nuova tecnologia chiamata mRNA mai utilizzata prima sull’uomo che potrebbe causare delle reazioni allergiche.

Inoltre non è ancora stato possibile determinare se il vaccino contro il coronavirus sia in grado di proteggere dall’infezione o solamente dallo sviluppo dei sintomi una volta contratta la malattia. Altri dubbi permangono anche sull’efficacia nei bambini e nelle persone anziane, alla sperimentazione hanno partecipato persone di età compresa tra i 12 e gli 85 anni, tuttavia ha osservato il dottor Hunter: “Non sarebbe sorprendente se gli anziani non rispondessero in modo così efficace come i giovani a questo vaccino, ma è qualcosa di cui abbiamo bisogno di vedere i dati”. Sull’efficacia del vaccino, il dottor Albert Bourla, presidente e CEO di Pfizer, ha dichiarato lo scorso lunedì:

“Con le notizie di oggi, siamo un significativo passo avanti nel fornire alle persone di tutto il mondo una svolta necessaria per contribuire a porre fine a questa crisi sanitaria globale. Non vediamo l’ora di condividere ulteriori dati di efficacia e sicurezza generati da migliaia di partecipanti nelle prossime settimane”.

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