Obbligo vaccinale over 50: Giudice di Pace annulla sanzione per vizi della cartella

Enrica Perucchietti

29 Giugno 2023 - 10:00

Il Giudice di Pace di Parma ha accolto le eccezioni processuali avanzate dall’avvocato Stefano Tosi del Sindacato d’Azione che ha ottenuto così annullamento della Cartella per la sanzione vaccinale.

Obbligo vaccinale over 50: Giudice di Pace annulla sanzione per vizi della cartella

L’avvocato del Sindacato d’Azione Stefano Tosi, noto per la fondazione di Praesidium, un osservatorio giuridico specializzato nella tutela dei diritti costituzionali, ha ottenuto un importante risultato per uno dei suoi clienti.

Grazie al suo impegno e alle eccezioni processuali avanzate, la cartella avente a oggetto l’irrogazione di una sanzione di 100 euro per gli individui over 50 non in regola con l’obbligo vaccinale è stata annullata.

La decisione è stata presa dalla Dott.ssa Cesaretti, Giudice di Pace di Parma, che ha accolto le eccezioni processuali sollevate dall’avvocato del Sindacato d’Azione.

Tra i vizi della cartella evidenziati dall’avvocato Tosi, vi è la notifica effettuata nel 2023, periodo in cui era in vigore la sospensione di qualsiasi attività di irrogazione sanzioni, come stabilito dall’articolo 7 del Decreto Legge 162/2022. Inoltre, è stata rilevata la mancata apposizione della firma digitale sul documento PDF notificato via PEC al ricorrente e la violazione di alcune norme sulla tutela della privacy.

«È importante notare che l’Avvocatura, a corto di argomenti, ha maliziosamente tentato di trasformare la questione in una lotta tra no-vax e vaccinisti, allargando il dibattito sull’efficacia del «vaccino» e sulla pericolosità del virus, argomenti che io non ho neppure affrontato», commenta l’avvocato Tosi.

L’annullamento della cartella rappresenta una vittoria significativa per il cliente assistito dall’avvocato Stefano Tosi e per tutti coloro che si trovano in una situazione simile e che hanno ritenuto fin da subito ingiusta e vessatoria la sanzione.

L’avvocato Tosi e il Sindacato d’Azione continuano a difendere i diritti dei cittadini, mettendo in evidenza i vizi procedurali e le violazioni di legge che possono invalidare le cartelle e le sanzioni ingiustamente irrogate. La loro determinazione nel garantire la tutela dei diritti costituzionali si dimostra cruciale in un momento in cui le questioni legate all’obbligo vaccinale suscitano dibattiti e controversie in tutto il Paese.

Questo caso potrebbe avere importanti ripercussioni sulle sanzioni relative all’obbligo vaccinale e potrebbe fornire un precedente importante per coloro che desiderano contestare tali sanzioni in futuro.

Nonostante il successo ottenuto, le cartelle relative alla sanzione vaccinale sono state sospese fino al 30 giugno 2024, nella speranza che il governo provveda al loro definitivo annullamento entro tale data.