Novità da giugno per chi si reca in vacanza in Croazia: entrano in vigore nuove regole.
La Croazia si conferma una delle mete preferite dagli italiani per le vacanze estive ed è stabilmente tra i principali mercati turistici del Paese. Nel 2025 si è registrato un trend ancora in crescita, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Tra i motivi che rendono la Croazia così apprezzata c’è innanzitutto la vicinanza geografica, che permette di raggiungerla comodamente in aereo con un viaggio breve, ma anche in auto, soprattutto per chi parte dal Nord Italia, oppure in traghetto, grazie alla posizione sull’Adriatico. Inoltre, la costa croata è rinomata per la sua pulizia, con un’altissima percentuale di tratti classificati come eccellenti e una qualità del mare molto elevata. Il Paese è considerato anche tra i più sicuri in Europa e vanta numerose città affacciate sul Mar Adriatico che stanno diventando sempre più attrattive dal punto di vista turistico.
Alla luce delle recenti tensioni geopolitiche che interessano diverse aree del mondo, in particolare il Medio Oriente, le previsioni indicano che anche nel 2026 la Croazia resterà una delle destinazioni preferite dagli italiani per le vacanze estive. Tuttavia, per chi ha già prenotato o sta pensando di farlo, è importante sapere che probabilmente dal 1° giugno entreranno in vigore nuove regole, sia per quanto riguarda gli affitti brevi sia per altri aspetti legati al turismo.
Novità per il turismo in Croazia da giugno
Negli ultimi anni il turismo in Croazia è cresciuto in modo significativo, portando con sé anche un aumento degli affitti a breve termine e, di conseguenza, del fenomeno dell’abusivismo. Sempre più appartamenti vengono infatti proposti sui portali online senza le necessarie autorizzazioni, alimentando l’economia sommersa. Per contrastare questa situazione, il governo ha deciso di intervenire con una stretta normativa sugli affitti brevi. Il 18 aprile è stato presentato un progetto di legge che ha al centro proprio la lotta alle strutture ricettive abusive. Fino al 18 maggio cittadini, proprietari di immobili e operatori turistici possono presentare osservazioni sulla bozza. È previsto un periodo di transizione per facilitare l’adattamento alle nuove norme, ma se la proposta verrà approvata entro giugno, le disposizioni entreranno effettivamente in vigore dal 1° giugno.
In concreto, la riforma prevede l’introduzione di un sistema di registrazione unificato: ogni appartamento, camera o casa vacanza dovrà essere dotato di un numero identificativo univoco. Gli alloggi privi di questo codice non potranno più essere pubblicati su piattaforme come Airbnb o Booking.com. Per garantire il rispetto delle nuove regole, la Croazia rafforzerà i controlli: oltre alle ispezioni tradizionali, anche le autorità doganali e le forze dell’ordine potranno verificare la regolarità delle strutture ricettive. Tutti i processi amministrativi, dal rilascio delle licenze alla classificazione delle strutture, saranno gestiti tramite un registro digitale centralizzato.
Le novità, però, non si fermano qui. Alcuni cambiamenti riguarderanno indirettamente anche i turisti, che dovranno prestare attenzione alla presenza del numero identificativo negli alloggi prenotati. Altre misure avranno invece un impatto diretto: sarà introdotto, ad esempio, il divieto di somministrare o consumare energy drink nei ristoranti e nei bar. Inoltre, i proprietari di immobili che non pagano la tassa di soggiorno rischieranno la perdita della licenza, mentre solo le aziende agricole regolarmente iscritte alle associazioni di categoria potranno definirsi ufficialmente agriturismi.
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