L’ombra di Ron DeSantis aleggia su Donald Trump ormai da mesi. E, da tempo, gli Stati Uniti attendono l’annuncio della sua candidatura.
DeSantis e l’inchiesta giudiziaria su Trump a Manhattan sembrano al momento le uniche carte su cui possono contare quei repubblicani che sono convinti che presentarsi di nuovo agli elettori nel 2024 con The Donald sia una scelta perdente, che potrebbe riconsegnare il destino dell’America in mano a Biden.
Come riporta Repubblica, a un gruppo di donatori di alto livello, il governatore della Florida ha fatto sfoggio della sua sfrontatezza: «A questo punto avete in pratica tre candidati credibili: Biden, Trump e io». Poi ha aggiunto: «Penso che di quei tre, due hanno la possibilità di essere eletti presidente: Biden e io».
E quella frase, rivolta ai suoi investitori, è stata rivelata, certamente non a caso, dal New York Times, come un atto di sfida a Trump.
Come spiega ancora Repubblica, il governatore della Florida annuncerà probabilmente la sua candidatura alle presidenziali del 2024 «il 25 maggio nel corso di una raccolta fondi. Ma è in campagna da febbraio, da quando ha cominciato a girare gli Stati Uniti per presentare il suo libro. Dal momento in cui riempirà i moduli della Federal Election Commission, non potrà più dire che è concentrato solo a guidare la Florida. Dovrà uscire allo scoperto e sfidare apertamente Trump».
E proprio il comitato elettorale dell’ex presidente ha speso più di 12 milioni di dollari nelle ultime settimane per attaccare DeSantis, che a sua volta sta usando una battaglia contro la Disney per cucirsi addosso il ruolo paladino dei conservatori.
DeSantis non punta solo sulla sua battaglia contro transgender e l’ideologia woke, ma intende anche ricordare cosa ha fatto in Florida in questi anni per battersi contro “la dittatura dei medici” e “l’autoritarismo sanitario”, rifiutando le mascherine e gli obblighi di vaccino contro il Covid.
Secondo i sondaggi di The Hill, riportato da Affari Italiani, per il momento The Donald sarebbe in netto vantaggio con il 58% dei consensi tra gli elettori del Partito Repubblicano, contro DeSantis con il 16% nel sondaggio, con un calo di 4 punti rispetto al sondaggio precedente.
Non si deve che attendere la prossima puntata di questa competizione che rischia di farsi più avvincente della battaglia alle urne che attende repubblicani contro democratici.