Durante il congedo di maternità, una ingegnera software in burnout ha aperto un business che le ha permesso di guadagnare oltre 500.000 dollari. Ecco come ci è riuscita
Nell’agosto del 2023, durante il congedo di maternità per il suo secondo figlio, Damilola Olaleye era terrorizzata dal pensiero di dover ritornare al suo lavoro come ingegnere software in una grande azienda tech. Dopo anni passati a costruire la sua carriera con impegno, la neomamma non era più in grado di ignorare la sensazione di burnout.
È stato proprio il periodo di maternità a restituire a Damilola tempo ed energia mentale per riflettere su un piano alternativo. L’ingegnera e suo marito possedevano già alcune proprietà in affitto, ma l’aumento dei tassi di interesse nel periodo post-Covid aveva eroso in modo significativo i margini di profitto. La donna cercava un’attività con margini più rilassati, cicli rapidi e possibilità di crescita scalabile, che gli consentisse di sostituire in toto il suo stipendio annuo da 120.000 dollari.
La nascita del business all’interno del programma Amazon FBA
La svolta è arrivata grazie alla scoperta di Amazon FBA, un servizio che permette ai venditori di stoccare i propri prodotti nei magazzini di Amazon, che si occupa poi di imballaggio, spedizione, gestione dei resi e assistenza clienti. In questo modo, il venditore può delegare completamente la logistica e garantire ai clienti spedizioni rapide grazie al servizio Prime.
Olaleye ha subito compreso che questo modello rispondeva perfettamente alle sue esigenze, offrendo la possibilità di avviare l’attività con capitali contenuti all’interno di un marketplace sicuro e riconosciuto a livello globale. L’imprenditrice in erba ha iniziato in piccolo, mentre era ancora in congedo di maternità, con una spedizione di 12 bottiglie di crema solare per un valore complessivo di circa 200 dollari.
Dopo aver registrato una società a responsabilità limitata e aperto un conto corrente aziendale, Damilola ha iniziato a concentrarsi sull’approvvigionamento di prodotti presso catene di negozi al dettaglio come Walmart e T.J. Maxx. Rifornirsi al dettaglio è semplice nella teoria, ma richiede disciplina: bisogna individuare i prodotti scontati, verificare che Amazon ne consenta la vendita, calcolare i margini e spedire gli ordini.
Lo smartphone è diventato il principale strumento di lavoro per Damilola. Tramite l’app Amazon Seller, gli articoli vengono scansionati per verificare approvazioni di marca e categoria, prezzo di vendita previsto e commissioni. Con l’aumentare dello storico dell’account, Amazon promuove i progressi dei venditori sbloccando nuove categorie e marchi.
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Crescita senza prosciugare i risparmi
Nei primi cinque mesi di attività, l’imprenditrice ha raggiunto 60.000 dollari di vendite investendo circa 20.000 dollari di capitale proprio. Per oltre un anno, la donna ha portato avanti in parallelo l’impiego a tempo pieno come ingegnere software da remoto e l’attività su Amazon. Le sue giornate iniziavano intorno alle 4 del mattino, tra ricerca di offerte di arbitraggio online e preparazione degli ordini FBM, che suo marito consegnava poi all’UPS mentre andava al lavoro.
La sera, la Damilola dedicava tempo agli acquisti online o nei negozi fisici utilizzando carte di credito a zero commissioni collegate al nuovo conto business. Avendo uno stipendio stabile come ingegnere, Damilola è stata approvata rapidamente per quattro conti con un limite complessivo di circa 60.000 dollari, una riserva che le ha permesso di investire maggiormente sui prodotti vincenti e mantenere scorte costanti.
Successivamente, la venditrice Amazon ha assunto anche un assistente virtuale a tempo pieno incaricato di replicare online le attività che l’imprenditrice svolgeva nei negozi fisici, seguendo checklist precise su approvvigionamento, margini e routine quotidiane. In seguito, ha inserito un secondo assistente virtuale dedicato ai contatti diretti con i brand, riducendo così il rischio di segnalazioni per violazione della proprietà intellettuale.
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Investimenti e diversificazione per evitare brutte sorprese
Nel novembre 2024, il team di Damilola è stato licenziato. La professionista non aveva pianificato di lasciare il settore tech così presto, ma l’evento ha accelerato una decisione già maturata. Il pacchetto di liquidazione copriva 5 mesi, una tempistica che coincideva perfettamente con il periodo del Black Friday e la stagione natalizia.
Olaleye ha deciso di investire in modo aggressivo, sfruttando gli sconti più vantaggiosi dell’anno. Entro la fine del 2024, il suo negozio Amazon aveva generato circa 560.000 dollari di vendite, con un margine di profitto medio del 20%. Dietro al suo successo c’è la scelta di brand noti a livello globale come Nike, Adidas, New Balance e Under Armour, favoriti dagli sconti degli outlet e da una rotazione rapida delle scorte.
Tuttavia, quando scarpe e abbigliamento hanno iniziato a rappresentare circa il 70% del fatturato, l’imprenditrice ha deciso di diversificare per ridurre i rischi legati agli alti tassi di reso e alle possibili restrizioni improvvise di Amazon. Oggi la maggior parte delle vendite del suo marketplace proviene da giocattoli, giochi da tavolo, prodotti alimentari non deperibili e articoli di bellezza di uso quotidiano come bagnoschiuma, shampoo, oli corpo e integratori.
Damilola ha ampliato anche i canali di vendita: adesso è presente anche su Walmart, TikTok Shop ed eBay. Amazon rappresenta ancora circa il 90% del fatturato, ma gli altri marketplace offrono una rete di sicurezza e affinano la sensibilità sui prezzi.
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