Un’anomalia su Inwit… poi il titolo cede: cosa è successo davvero?

Guido Gennaccari

21/03/2026

Prima il segnale, poi il ribasso: il caso Inwit sotto la lente. Ecco cosa è successo.

Un’anomalia su Inwit… poi il titolo cede: cosa è successo davvero?

L’analista finanziario ed il money manager spesso devono interpretare i segnali oggettivi che vengono dal mercato per attuare la migliore strategia possibile che minimizzi i rischi e massimizzi gli eventuali profitti, in base al profilo di rischio-rendimento-tempo del profilo del cliente o della strategia.

Il punto di partenza è sempre avere dati oggettivi che rendono meno discrezionale possibile l’operatività. Mercoledì segnalavo, grazie ad un DDE excel connesso con una piattaforma di trading, che su Inwit stavano transitando fuori mercato ingenti quantitativi in un singolo scambio, suggerendo il monitoraggio del titolo.

Equity line: Inwit Equity line: Inwit .

Il giorno successivo il titolo ha perso X% chiudendo poi venerdì con una perdita in 2 giorni del Y% (Z% settimanale). Colpo di fortuna? Probabilmente sì, considerando che spesso le negoziazioni fuori mercato di ingente valore possono riguardare buyback oppure scambi infragruppo o tra intermediari. L’elemento interessante da valutare è invece come la strategia in spread, settimanale e su due titoli del Ftsemib, avesse individuato un “long Eni/ short Inwit”, partendo da un protocollo oggettivo.

L’operatività si basa su due elementi essenzialmente:
1) Operatività dal lunedì in apertura al venerdì in chiusura (non c’è il rischio dell’effetto weekend)
2) Il “TRR Index” che individua oggettivamente il titolo da longare e quello da shortare

Quale è la logica dietro questa strategia? Se il mercato è in forte trend, un settore è in forte trend, un titolo è in forte trend, persisterà la tendenza relativa nel breve periodo con la logica della forza del trascinamento, eliminando o riducendo i casi di rumore (noise) dovuti a eventi o notizie non importanti per il medio e lungo periodo. Essendo la strategia uno spread è hedgiata rispetto al trend principale del mercato. Questa settimana abbiamo avuto una conferma importante: quello che è possibile individuare nelle microstrutture di mercato, è riflesso nelle forze relative più recenti, il mercato (chi sa) anticipa il movimento principale.

Le forze relative avevano già individuato debolezza su Inwit venerdì, mercoledì c’è stato il segnale dovuto alla “micro struttura” del mercato (l’ingente scambio OUTM), giovedì è poi esploso il trade. Per sopravvivere sui mercati con profitto spesso è meglio ignorare dove sia diretto il mercato per seguire dei protocolli e delle procedure che hanno un vantaggio statistico nel lungo periodo, senza prevedere nulla. Oggi invece Telecom ha scambiato fuori mercato in una negoziazione singola 160 mln di pezzi a 0,5924 euro, la questione si inizia a fare interessante!

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