Uber: parte da Londra la nuova azienda rivale

Uber ha un nuovo concorrente sulle strade di Londra: si chiama Bolt e sembra proprio fare sul serio

Uber: parte da Londra la nuova azienda rivale

Uber ha un nuovo concorrente, più che agguerrito e già pronto a conquistare il mercato di Londra, ovvero uno dei maggiori al mondo sul fronte car sharing.

Il nome della startup è Bolt, e a dire il vero non si tratta di un esordio.
Anche se la mossa segue l’ottenimento della licenza operativa da Transport for London arrivata solo ieri, c’è già un precedente per la compagnia nella capitale inglese.

L’azienda, prima nota come Taxify, aveva già provato a sfidare Uber a Londra nel 2017, ma il tentativo fallì ancor prima di cominciare per via della bocciatura dalle Authority dei trasporti.

Ecco perché ora il «ritorno» appare come un grosso premio, quasi una possibilità di consolidare quanto fatto finora, visto che nel frattempo la società ha costruito un business che conta 25 milioni di utenti in 30 Paesi e 100 città, facendo dell’Europa centrale e dell’Africa i suoi punti forti.

Uber: parte da Londra la nuova azienda rivale

Bolt è nata in Estonia e ha sede centrale a Tallinn. Il suo esordio sullo scenario londinese, due anni fa, durò appena tre giorni, spezzato dal blocco delle licenze imposto da Transport for London.

L’authority di settore rivelò infatti che Taxify - nome della società allora - al fine di distribuire i suoi servizi in maniera più rapida aveva acquisito una società di Londra con una licenza valida fino al 2019, e aveva lanciato l’attività utilizzando una scappatoia legale.

Ora le cose sembrano cambiate per la compagnia, che ha organizzato il suo ritorno nei minimi particolari, e secondo il CEO, Markus Villiq, è pronta a dare ai londinesi un’alternativa alla californiana Uber.

A Londra si registrano quasi un quarto delle prenotazioni di Uber, e secondo le le più recenti stime si tratta della città prima al mondo per quel che riguarda la cosiddetta sharing economy sul fronte automobilistico.

La startup estone, dalla sua, ha diversi importanti sostenitori, tra cui la casa automobilistica tedesca Daimler, e ha ottenuto la concessione di una licenza per operare a Londra nei successivi 15 mesi.

Secondo il CEO Villig la società partirà da uno sconto di lancio del 50%, che poi si assesterà su tariffe regolari che saranno comunque inferiori anche del 10% rispetto alla concorrenza.

In più - ha anticipato - l’app lancerà un «tasto antipanico», che consentirà a passeggeri e conducenti di allertare Bolt e polizia in casi pericolo, e garantire alla compagnia di prendere contromisure e selezionare meglio la sua utenza.

Oltre a Uber, Bolt fronteggerà la concorrenza londinese di altre compagnie, tra cui Addison Lee e una manciata di altre start-up.

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Argomenti:

Uber Car Sharing Londra

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