Tutte le novità per le comunità energetiche

Raphael Raduzzi

10 Marzo 2025 - 14:37

Una proroga agli incentivi ancora non spesi, con allargamento della platea. Ecco le novità in arrivo.

Tutte le novità per le comunità energetiche

Il palcoscenico della fiera internazionale Key Energy di Rimini è stato il momento in cui il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Picchetto Fratin, ha annunciato importanti novità per le Comunità Energetiche.

Le stesse si sono avviate, con gli ultimi decreti attuativi e soprattutto con la definizione puntuale degli incentivi, appena un anno fa. In sostanza, sono un veicolo associativo che può prendere diverse forme: dalla cooperativa, alla fondazione, all’ente del terzo settore, all’associazione riconosciuta. Ciascuna con i suoi vantaggi e svantaggi in termini di governace, di fiscalità o di capitale sociale.

In questo veicolo associativo devono essere presenti almeno un consumatore ed un produttore, afferenti ad una stessa cabina primaria. Le cabine primarie, che possono essere controllate sul sito del GSE, non coincidono con i confini amministrativi degli enti locali ed anzi, spesso, ‘tagliano’ in due o in tre un Comune ricomprendendone nei propri confini generalmente tre o quattro.

Il concetto è quello di produrre e consumare energia rinnovabile a livello locale, questo per evitare perdite di rete in primis, ed in secondo luogo, per incentivare gli impianti ad energia rinnovabile.

Venendo agli incentivi, ogni comunità energetica ha diritto ad una tariffa incentivante sull’energia autoconsumata virtualmente dai propri membri.

Facendo un esempio, se l’impresa Rossi spa - che ha installato un impianto fotovoltaico - la domenica è chiusa, e parallelamente l’energia viene consumata dalla famiglia Bianchi, oltre al corrispettivo del ritiro dedicato del GSE che comunque spetta all’impresa Rossi, l’energia autoconsumata nel weekend genera la tariffa incentivante.

La stessa varia a seconda della grandezza dell’impianto (con un massimo di 1MW di potenza come taglia) e del prezzo zonale orario, sono poi previsti dei correttivi per le regioni del centro e del nord. In sostanza, con un impianto sotto i 200kw, la tariffa al nord può arrivare a 0,13€Kwh. La stessa, tolte le spese gestionali della società comunità energetica, vengono suddivise secondo regolamento interno tra produttori e consumatori.

Oltre a questa tariffa, le comunità energetiche godono di un incentivo a fondo perduto del 40% del costo dell’impianto per nuovi impianti installati nei comuni sotto i 5 mila abitanti. Questo incentivo era in scadenza al 31 marzo di quest’anno e qui stanno le novità.

Già perché a fronte dei 2,2 miliardi stanziati dal PNRR, il ministro ha annunciato che le domande fino ad ore sono state circa 2.000, il che vuol dire – ipotizzando un finanziamento medio di circa 50.000€ - che è stata spesa una cifra irrisoria rispetto allo stanziamento.

Da qui la novità: ci sarà tempo fino al 30 novembre per sfruttare l’incentivo e la soglia di abitanti viene innalzata a 30.000. In questo modo molti più cittadini e molte più imprese potranno beneficiare di questo interessante contributo.

Ora non servirà altro che aspettare che questo annuncio si tramuti in legge.