Ieri i prezzi di Saipem sono riusciti a costruire un pattern di Hammer dopo le perdite degli scorsi giorni. Si potrebbero valutare delle strategie di matrice long di breve periodo sulla conferma di questo modello di inversione
Saipem
Nelle scorse sedute, complice anche il ribasso nel prezzo del petrolio, i corsi di Saipem hanno sofferto di un ribasso che ha portato le quotazioni ad una correzione di oltre il 14% dai massimi relativi a 5,054 euro. La discesa in essere ha permesso ai venditori di rompere la linea di tendenza che collega i minimi del 27 dicembre 2018 a quelli del 2 gennaio 2019.
Saipem, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Ieri i prezzi sono riusciti a formare un pattern di Hammer bullish che potrebbe permettere ai compratori di spegnere le velleità ribassiste nel breve periodo. A tal proposito, si potrebbe ipotizzare un ritorno dei corsi verso 4,80 euro. Se anche questa zona dovesse venire violata, i prezzi avrebbero la possibilità di spingersi ad un re-test del livello di concentrazione di offerta a 5 euro.
Oltre a questo, le recenti contrazioni possono essere ancora assimilabili a delle prese di beneficio dopo la forte ascesa del primi mesi dell’anno. Dal punto di vista algoritmico invece, pur non essendo entrata in fase di ipervenduto, l’RSI settato a 14 periodi ha avuto modo di tornale verso valori neutrali.
Strategie operative su Saipem
Visto quanto emerso dall’analisi, si potrebbero valutare strategie di matrice long in caso di ritorno dei prezzi a 4,41 euro. In questo modo i corsi riuscirebbero a tornare al di sopra della media mobile semplice a 200 giorni. Lo stop loss andrebbe invece posto al di sotto di 4,11 euro, mentre l’obiettivo principale a 4,80 euro. Un target più ambizioso sarebbe invece individuabile a 5 euro.
Per implementare questo tipo di strategia, il certificato Turbo Long di BNP Paribas con ISIN NL0013139249 e leva 3,28 è l’ideale.