L’analisi tecnica di Unicredit, che ieri ha dimostrato una grande forza a dispetto della debolezza del FTSE Mib, segnala la possibile presenza di nuovi compratori. Vediamo come operare con i certificati Turbo di BNP Paribas
Unicredit
Ieri le azioni Unicredit hanno dato un segnale di forza a ridosso della linea di tendenza che collega i minimi del 27 dicembre 2018 a quelli del 4 febbraio 2019, dove peraltro è presente la soglia psicologica dei 10 euro.
Unicredit, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Nelle scorse ottave, i corsi di Unicredit hanno fermato la fase ascendente che progrediva da tutto il primo trimestre del 2019, effettuando la violazione della media mobile semplice a 50 giorni e della trendline che unisce i lows del 27 marzo a quelli dell’11 aprile 2019.
Ora le quotazioni avrebbero la possibilità di interrompere le vendite: oltre ai livelli supportivi menzionati prima, è stato formato un pattern di bullish Engulfing con le barre del 28 e 29 maggio scorsi.
Alcuni indici arrivano anche dall’analisi algoritmica, con l’RSI settato a 14 periodi che veleggia da quasi due settimane a ridosso della soglia di ipervenduto. Nel caso in cui i compratori dovessero riuscire a rialzare la testa, gli acquisti potrebbero protrarsi fino a quota 11 euro, corrispondente al 38,2% del ritracciamento di Fibonacci disegnato con i top del 17 aprile 2019 ai lows del 30 maggio scorso.
Strategie operative su Unicredit
Visto quanto emerso dall’analisi tecnica su Unicredit, si potrebbero valutare strategie di matrice long in caso di un ritorno dei prezzi a 10,063 euro. Lo stop loss andrebbe posto sotto 9,30 euro, mentre l’obiettivo principale a 11 euro. Un target più ambizioso sarebbe localizzato a 11,55 euro.
Per implementare questo tipo di operatività, si potrebbe valutare il certificato Turbo Long di BNP Paribas con ISIN NL0013306681 e leva 3,76.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti