Dopo diverse sedute di ribasso, le quotazioni di UBI Banca sono arrivate a un supporto dinamico che potrebbe essere capace di frenare la correzione degli scorsi giorni. Vediamo come operare con i Turbo Certificates di BNP Paribas
UBI Banca
Dopo essere riuscite ad aggiornare i top annuali, le quotazioni di UBI Banca hanno messo a segno una serie di sei barre negative consecutive, portandosi a ridosso dei primi supporti.
UBI Banca, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
A mettere in difficoltà l’avanzata degli acquirenti è stata la divergenza di inversione bearish che si è formata sull’RSI settato a 14 periodi.
Con la seduta di ieri, i prezzi hanno raggiunto l’area di concentrazione di domanda a 2,87 euro, corroborata dalla linea di tendenza che unisce i lows del 13 agosto e 11 novembre, da quella disegnata con i top del 21 ottobre e 8 novembre 2019 e dal livello statico lasciato in eredità dai top del 2 novembre 2018.
Quest’ultimo ostacolo orizzontale ha sostanzialmente compresso i corsi all’interno di una lunga congestione, ed è quindi ragionevole attendersi un re-est dei massimi della stessa prima di una ripartenza. Il trend sembra infatti essere cambiato in favore dei compratori, che ora devono reagire sugli attuali sostegni.
Se questa zona supportiva dovesse cedere, per le quotazioni potrebbero portarsi dapprima verso i 2,666 euro, per poi passare a 2,529 euro, dove transita la media mobile semplice a 200 giorni.
Strategie operative su UBI Banca
Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura long nel caso in cui i prezzi dovessero andare a re-testare i lows di ieri, a 2,83 euro. Lo stop loss andrebbe posto a 2,744 euro, mentre l’obiettivo principale a 2,92 euro. Il target finale sarebbe invece individuabile a ridosso della soglia psicologica a 3 euro.
Per questo tipo di operatività, il certificato Turbo Long di BNP Paribas di ISIN NL0014036949 e leva 4,21 si adatta particolarmente bene.
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