I prezzi di UBI Banca sono arrivati a una solida area di concentrazione di offerta. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa con i Turbo Certificates di BNP Paribas
UBI Banca
Le quotazioni di UBI Banca proseguono il loro rimbalzo iniziato durante la seconda metà di marzo 2020.
UBI Banca, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
A sorreggere i corsi è stato il coriaceo livello orizzontale lasciato in eredità dai minimi dell’8 febbraio 2019, a 2,09 euro. I compratori sono poi riusciti ad accelerare l’ascesa, portandosi al di sopra della linea di tendenza che unisce i massimi del 25 marzo e 7 aprile 2020.
I prezzi sono però giunti ad un coriaceo livello resistenziale, corroborato dalla resistenza statica a 2,666 euro e dal transito della media mobile semplice a 200 giorni.
Considerato il downtrend in atto, ci si potrebbe attendere una nuova fase discendente per il titolo, che in primo luogo avrebbe la possibilità di portarsi verso la trendline disegnata con i lows del 15 marzo e 15 aprile 2020.
Per una continuazione degli acquisti, si dovrebbe attendere un segnale di forza oltre i livelli di concentrazione di offerta menzionati prima: in tal caso infatti, le quotazioni avrebbero maggiori possibilità di venire attirate dal gap down aperto dal 9 marzo 2020, a 3,119 euro.
Strategie operative su UBI Banca
Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura short da 2,57 euro, in linea con il downtrend in corso. Lo stop loss sarebbe localizzato a 2,73 euro, mentre l’obiettivo principale a 2,40 euro. Il target finale sarebbe invece identificabile a 2,37 euro.
Per questo tipo di operatività, si adatta il Certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0014269896 e leva 2,34.
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