Le quotazioni di Telecom Italia potrebbero aver raggiunto un supporto in grado di fermare le vendite e far riprendere gli acquisti. Vediamo come operare con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Telecom Italia
Nella seduta di ieri, i prezzi di Telecom Italia sono arrivati al test del supporto fornito dal livello statico transitante a 0,5241 euro, lasciato in eredità dai top del 13 settembre 2019.
Telecom Italia, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
A dispetto dei ribassi degli scorsi giorni, la struttura grafica dei prezzi rimane positiva e testimoniata dalla serie di minimi crescenti evidenziata dalla linea di tendenza che unisce i lows del 14 agosto a quelli del 4 ottobre 2019.
Dopo i rialzi messi a segno da inizio agosto, i corsi hanno iniziato un fisiologico ritracciamento, segnalato già in occasione dei top del 17 ottobre dalla divergenza di inversione bearish sull’RSI settato a 14 periodi.
Per i compratori, è ora importante riprendere quota superando la trendline di breve periodo ottenuta collegando i massimi del 17 e 22 ottobre 2019: un breakout di questo livello potrebbe ragionevolmente portare i prezzi a superare i massimi del mese in corso.
Viceversa, un segnale molto negativo si avrebbe nel caso in cui le quotazioni scivolassero sotto area 0,493 euro. Al di sotto di questa soglia verrebbero infatti violati dei supporti decisivi per il fronte rialzista, come la trendline ascendente menzionata prima, la media mobile semplice a 200 giorni e il livello statico ereditato dai minimi del 17 settembre 2019.
Strategie operative su Telecom Italia
Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura long da 0,52 euro, con stop loss a 0,49 e obiettivo principale a 0,552 euro. Il target più ambizioso sarebbe invece localizzato a 0,556 euro. Per questo tipo di operatività, si adatta bene il Certificato Turbo Long di BNP Paribas di ISIN NL0013490154 e leva 2,87.