Dopo il crollo di ieri, le quotazioni di Leonardo sono arrivate ad un fondamentale supporto dinamico. Sebbene la pressione ribassista rimanga elevata, si potrebbero valutare strategie di natura long con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Leonardo
Lo scorso 10 febbraio, le azioni Leonardo hanno iniziato ad indietreggiare, perdendo oltre il 12% in appena 11 sedute.
Leonardo, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Dal punto di vista grafico, i prezzi sono stati respinti dalla coriacea resistenza fornita dalla linea di tendenza che unisce i massimi del 10 novembre 2017 a quelli del 25 luglio 2019. La debolezza è quindi incrementata, con i corsi che sono passati al di sotto della media mobile semplice a 200 giorni e della trendline che collega i massimi del 13 settembre e dell’8 novembre 2019.
A dispetto della forte pressione ribassista a cui si è assistito, soprattutto nella sessione di ieri, le quotazioni restano inserite all’interno di un solido uptrend. A tal proposito, i venditori avrebbero ora la possibilità di placare le loro pressioni ribassiste, in quanto è stato raggiunto il fondamentale supporto dinamico che unisce i lows del 14 marzo e del 29 maggio 2019.
I compratori potrebbero anche creare un rimbalzo da questa zona, con obiettivo identificabile nella chiusura del gap up aperto ieri, corrispondente inoltre al pullback della linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 3 dicembre 2019 a quelli del 3 gennaio 2020. Al contrario, discese sotto i 10 euro potrebbero far riprendere il ribasso, almeno fino a 8,72 euro.
Strategie operative su Leonardo
A dispetto della debolezza dimostrata nelle scorse sedute, si potrebbero valutare strategie di natura long da 10,26 euro. Lo stop loss sarebbe identificabile a 10 euro, mentre l’obiettivo principale a 10,78 euro. Il target finale è invece localizzato a 10,91 euro. Per questa strategia, si adatta particolarmente bene il Certificato Turbo Long di BNP Paribas con ISIN NL0014083453 e leva 4,52.
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