I prezzi di Eur/Usd si stanno avvicinando alla resistenza fornita dalla media mobile semplice a 200 giorni, che da giugno 2018 è il vero e proprio centro di gravità del cambio. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Eur/Usd
Dallo scorso 7 aprile, l’Eur/Usd è riuscito ad iniziare il riassorbimento dell’ultimo impulso discendente, arrivando a correggerne quasi i due terzi.
Eur/Usd, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
La pressione ribassista rimane piuttosto elevata, con i prezzi che sono tornati in difficoltà a ridosso della resistenza a 1,0999, lasciata in eredità dai massimi del 3 ottobre 2019.
L’area più importante da osservare è però quella a 1,1057, dove transita la media mobile semplice a 200 giorni, che da giugno 2018 respinge costantemente la quasi totalità degli attacchi dei compratori (l’unica eccezione si è verificata a febbraio 2020).
La lunga fase lateral-ribassista che accompagna le quotazioni potrebbe continuare fino a che non verrà violata la linea di tendenza che unisce i minimi del 15 ottobre e 12 novembre 2018. Una maggiore positività si avrebbe invece nel caso in cui i corsi riuscissero a superare i top del 30 marzo 2020, a 1,1163.
Se ciò dovesse accadere, l’obiettivo degli acquirenti sarebbe localizzato in zona 1,15, dove passa la trendline che unisce i top del 14 febbraio e 21 settembre 2018.
Strategie operative su Eur/Usd
Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura short da 1,1057, sfruttando il comportamento adottato dalle quotazioni da quasi due anni. Lo stop loss sarebbe localizzato a 1,1253, mentre l’obiettivo principale a 1,084. Il target finale sarebbe invece identificabile a 1,082.
Per questa strategia operativa, si adatta particolarmente bene il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0014087991 e leva 7,07.