Le quotazioni di Enel hanno violato il canale di lungo periodo, incrementando le possibilità di una correzione più profonda. Impostiamo l’operatività con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Enel
Nel corso del 2019, i prezzi di Enel hanno veleggiato all’interno del canale ascendente con parte inferiore identificata nel livello dinamico ottenuto collegando i lows del primo novembre 2018 a quelli del 31 maggio 2019, e parte superiore nella trendline disegnata con i top del 21 settembre e 21 dicembre 2018.
Enel, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Dalla seconda metà dello scorso agosto poi, i corsi hanno iniziato a rallentare la loro ascesa nei pressi della soglia psicologica di 7 euro, trovando un ostacolo invalicabile nella linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 18 luglio e 4 settembre 2019.
Nella seduta di ieri poi, 2 dicembre 2019, le quotazioni hanno violato a ribasso il canale di lungo periodo. La rottura in essere, effettuata con una candela Marubozu, potrebbe dare inizio a una correzione sul titolo, la quale potrebbe estendersi fino all’area dei 6,17 euro, dove transita la media mobile semplice a 200 giorni.
A tal proposito, la barra di ieri è da tenere sotto controllo: un suo recupero integrale (preferibilmente anche sopra i 7 euro) farebbe tornare la positività sulle quotazioni, viceversa, si potrebbe sfruttare un tentativo di riassorbimento verso 6,785 euro (pullback della parte inferiore del canale) per implementare una strategia di natura ribassista.
Strategie operative su Enel
Da un punto di vista operativo, si potrebbe valutare una strategia di natura short da 6,785 euro. Lo stop loss sarebbe localizzato a 7 euro, piuttosto stretto al fine di proteggersi da un’eventuale rapida ripresa dell’uptrend, mentre l’obiettivo principale è identificato a 6,50 euro. Il target più ambizioso è invece posto a 6,32 euro.
Per questo tipo di operatività, si adatta particolarmente bene il certificato Turbo Short di BNP Paribas di ISIN NL0014035768 e leva 3,9.