Trump in pressing sui social: nominato Nathan Simington alla FCC

Il presidente ha nominato Nathan Simington commissario della Federal Communications Commission, chiara mossa per accelerare il suo piano per “regolamentare” i social network

Trump in pressing sui social: nominato Nathan Simington alla FCC

Trump aumenta il suo ormai quotidiano pressing sui social network e la sua volontà di regolamentarli. Con la recente nomina di Nathan Simington alla Federal Communications Commission (FCC) - news data in esclusiva dal quotidiano The Verge - il Presidente mira chiaramente ad accelerare la corsa a stabilire nuove normative sui social.

L’avvocato esperto del settore telecomunicazioni Simington - in precedenza consigliere presso la National Telecommunications and Information Administration (NTIA) del Dipartimento del Commercio - arriva alla FCC dopo l’improvvisa partenza del commissario Mike O’Rielly, decisa ad agosto dalla Casa Bianca.

Una partenza niente affatto casuale visto che O’Rielly si era mostrato molto scettico nei confronti delle battaglie di Trump contro colossi come Twitter o Facebook.

Cosa significa la nomina di Nathan Simington alla FCC

Lo scorso maggio Trump ha emesso un ordine esecutivo, chiedendo alla NTIA di presentare una petizione proprio alla Federal Communications Commission al fine di imporre nuove normative sulle pratiche di moderazione dei social media.

La mossa del tycoon seguiva temporalmente gli avvisi di Twitter agli utenti in relazione ai post del Presidente, considerati privi di fondamento nel diffondere accuse di frode legate al voto per corrispondenza.

In quel caso l’aiuto di Simington è stato cruciale per la redazione dell’ordine secondo il Washington Post.

Al contrario, O’Rielly aveva espresso tutto il suo scetticismo sul fatto che la FCC avesse effettivamente l’autorità di emanare nuove normative riguardanti i social media. A luglio aveva poi confermato quanto precedentemente espresso, evidenziando i principi intoccabili del Primo Emendamento:

“Il Primo Emendamento ci protegge dai limiti alla parola imposti dal governo - non da privati - e dovremmo tutti respingere le richieste, in nome proprio del Primo Emendamento, di curare o pubblicare discorsi in un certo modo”.

Mentre un’associazione che agisce in rappresentanza dei principali colossi di internet, tra cui Facebook e Amazon, ha esortato la FCC a respingere la petizione, affermando che le richieste contenute al suo interno “sono fuorvianti, mancano di basi giuridiche e pongono serie problematiche relative alla politica pubblica”.

O’Rielly non ha rilasciato nessun commento sul suo ritiro, ma si è congratulato con Simington in un post su Twitter, porgendo al collega “i migliori auguri per un mandato di successo.”

“Faccio le mie sincere congratulazioni a Nathan Simington per la selezione e l’ingresso nella Federal Communications Commission, con i migliori auguri per un processo di conferma privo d’intoppi e un mandato di successo alla Commissione”.

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