Troppo tardi per comprare Nvidia? Ecco cosa dicono gli esperti

Claudia Cervi

7 Novembre 2025 - 17:04

Per gli analisti Nvidia non ha ancora finito la corsa. Ecco perché il titolo può salire fino al +66%.

Troppo tardi per comprare Nvidia? Ecco cosa dicono gli esperti

Nvidia è l’azione che ha incarnato la corsa dell’intelligenza artificiale (non a caso è in cima alla classifica delle aziende più capitalizzate al mondo). E chi ha perso il treno partito all’inizio del 2024 si domanda se sia ormai troppo tardi per comprare. Come spesso accade in Borsa, non basta guardare ai numeri.

Prezzi e multipli raccontano solo metà del film, il resto è nelle traiettorie di utili, nella capacità dell’azienda di conservare un vantaggio competitivo, nella velocità con cui i data center globali aggiornano la loro architettura.

È qui che si dividono gli esperti: alcuni vedono una leadership difficilmente scalfibile. Altri intravedono un rischio di delusione man mano che l’aspettativa si fa più pesante. Sullo sfondo, un quadro tecnico che si è fatto più nervoso e un sentiment che alterna estasi e prudenza.

Multipli e crescita reale di Nvidia

Gli investitori più esperti sanno che il prezzo di un’azione, da solo, dice poco. Anche i multipli (P/E, EV/EBITDA o PEG) hanno bisogno di essere letti nel contesto giusto. Nvidia è il caso perfetto per capirlo. Sulla carta sembra carissima, con un P/E intorno a 56, quasi il doppio rispetto alla media del settore tech, che si ferma a 30. Ma se si guarda avanti, la prospettiva cambia.

Il colosso delle GPU dovrebbe chiudere il 2025 con un utile netto di oltre 107 miliardi di dollari. A fronte di una crescita media degli utili dell’11% per il comparto tecnologico, Nvidia registrerà un +74%. Numeri che spiegano perché, pur con valutazioni elevate, Nvidia continui ad attirare nuovi investitori. In altre parole: non bisogna guardare se il prezzo è “alto” in sé, ma alto rispetto a cosa e a chi.

Gli analisti più ottimisti ritengono che pagare un premio per una crescita di questa portata sia perfettamente logico. I più cauti, invece, ricordano che nessun vantaggio competitivo è eterno e che il mercato, prima o poi, tende a scontare tutto. La verità è che i multipli fotografano un istante, ma è la direzione del business a decidere se quel “caro” diventerà giustificato o insostenibile.

Analisi tecnica e sentiment (quel bearish engulfing che pesa)

Sul grafico settimanale di Nvidia è comparso un bearish engulfing che non passa inosservato. Una candela rossa e profonda che inghiotte la precedente e manda un messaggio chiaro: anche i titoli più forti possono inciampare. Il pattern, da solo, non segna una svolta definitiva, ma racconta un cambio di tono.

Grafico Nvidia Grafico Nvidia Fonte Tradingview

Il contesto macro gioca un ruolo decisivo. Dopo i tagli dei tassi, i flussi si stanno spostando, l’economia americana continua a correre senza surriscaldarsi e i mercati stanno ricalibrando le valutazioni. In questo scenario, un titolo leader e presente in quasi ogni portafoglio globale diventa il bersaglio perfetto per prese di profitto rapide.

Da un punto di vista tecnico, discese sotto quota 180 dollari potrebbero amplificare gli effetti del pattern, con possibili ritracciamenti in area 165 e 150 dollari, corrispondenti ai livelli chiave di Fibonacci (38,2% e 50%) del rialzo partito ad aprile. Un segnale da monitorare con attenzione, più che da temere.

Secondo gli analisti di Goldman Sachs, Nvidia ha ancora margine per correre: il target è fissato a 240 dollari, con un potenziale rialzo del +32% rispetto ai prezzi attuali. Ancora più ottimista Melius Research, che vede il titolo spingersi fino a 300 dollari, pari a un possibile guadagno del +66% .

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