Trimestrale Mediobanca: tutti i risultati di inizio 2020-2021

Trimestrale Mediobanca: sono stati resi noti i conti del primo trimestre 2020-2021 del gruppo bancario. Azioni in rosso a Piazza Affari

Trimestrale Mediobanca: tutti i risultati di inizio 2020-2021

Trimestrale Mediobanca: i conti dei primi tre mesi del 2020-2021 sono stati svelati con la relazione approvata dal CdA.

La società bancaria guidata dall’ad Alberto Nagel ha registrato utile e ricavi in calo rispetto all’anno precedente, pur sorprendendo le attese.

Male l’apporto della partecipazione del 13% in Assicurazioni Generali, ottima invece la performance del CIB (Corporate Investment Bank) che ha messo a segno un utile netto in crescita del 48% rispetto all’anno precedente.

I conti della trimestrale Mediobanca non hanno invertito la rotta in Borsa. Le azioni societarie hanno aperto in rosso e continuano a scambiare al ribasso dopo l’uscita dei dati, con perdite dell’1,68% al momento in cui si scrive.

Tutti i dati della trimestrale Mediobanca

Il primo trimestre del 2020-2021 ha registrato innanzitutto un utile netto di 200,1 milioni di euro, in diminuzione del 26,1% rispetto all’anno precedente.

Il risultato è positivo se confrontato con le stime di Equita (attestate a 129 milioni di euro) e con i conti del trimestre precedente, rispetto al quale il valore è quadruplicato. Come specificato dalla nota di Mediobanca, l’utile netto comprende 13 milioni di euro di riprese di valore su attività finanziarie, a seguito dell’apprezzamento dei mercati.

Per quanto riguarda i ricavi, il risultato del trimestre è stato di 626 milioni di euro (+3,0% rispetto ai tre mesi precedenti e -8,5% in confronto allo stesso periodo del 2019), con margine di interesse e commissioni +9%.

La solidità patrimoniale ha evidenziato un indice, il Cet 1, stabile rispetto a giugno, mantenendo i livelli massimi di 16,2% e, come definito nella nota, “includendo un dividend pay-out pari al 70% dell’utile netto riportato, ipotesi che rimane subordinata alla rimozione del divieto BCE, attualmente in vigore fino a dicembre 20”.

Le rettifiche sui crediti sono aumentate a 71,8 milioni e il costo del rischio ha registrato una importante diminuzione a 61 punti base nel trimestre, rispetto ai 141 punti base precedenti.

Le attività deteriorate lorde hanno registrato un aumento del 3,1%, a 2,02 miliardi di euro (4,2% degli impieghi) e su base netta hanno mostrato stabilità a 876,6 milioni (1,9% degli impieghi netti), come conseguenza di un tasso di copertura in aumento al 56,5% a seguito di una politica provisioning prudente.

L’investment bank da record nella trimestrale

Nei conti Mediobanca del primo trimestre 2020-2021 sono emersi i risultati ottimi della divisione CIB (Corporate Investment Bank). L’utile netto si è attestato a 85 milioni di euro, segnando un +48% rispetto al 2019 e un +3,3 in confronto al trimestre precedente.

Per quanto riguarda gli altri segmenti, il Wealth management ha registrato un utile netto di 22 milioni di euro (+11% rispetto al 2019), con il segmento Affluent e Private particolarmente positivo grazie a afflussi netti di 0,9 miliardi di euro nel trimestre.

Il settore Consumer, invece, ha risentito degli effetti del lockdown con un utile netto di 72 milioni di euro, in diminuzione del 18% rispetto al 2019. A pesare sono stati i volumi ridotti erogati durante il blocco del Paese (erogato ora risalito al 75% dei valori pre-Covid).

Le previsioni di Mediobanca segnate dal COVID

Nel presentare la trimestrale, Mediobanca ha previsto un prossimo trimestre incerto a causa dell’emergenza sanitaria e di nuovi blocchi che potrebbero essere imposti per contenere i contagi.

Ad essere temuto maggiormente è lo scenario di un lockdown totale: “elemento più critico per le erogazioni ed il costo del rischio di Consumer e mutui ipotecari”.

Le stime sono di un margine di interesse in calo nel prossimo trimestre, con minori volumi e rendimenti nel Consumer. In previsione anche maggiori costi di struttura per la ripresa di iniziative progettuali e commerciali.

Mediobanca ha comunque ribadito l’impegno a potenziare le piattaforme digitali e lo sviluppo integrato dei canali distributivi/di recupero.

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