Trimestrale Amazon: impennata dei ricavi ma gli utili deludono

I conti relativi al primo trimestre del 2020 di Amazon fanno registrare una crescita dei ricavi su cui pesa eccome il coronavirus, ma gli utili deludono e il titolo scivola. Tutti i numeri

Trimestrale Amazon: impennata dei ricavi ma gli utili deludono

Ricavi in crescita ma gli utili deludono per Amazon, che ha appena rilasciato i conti relativi al primo trimestre del 2020.

I numeri in arrivo rivelano l’impatto della pandemia sui ricavi del colosso di Jeff Bezos, raro punto luminoso su un’azionario per grossa parte condizionato in negativo dall’emergenza sanitaria.

A quota 75,5 miliardi di dollari, i ricavi battono le aspettative ferme a 73,74 miliardi, mentre un utile per azione a 5,01 dollari non soddisfa il consensus, che aveva preventivato 6,27 dollari.

Sorrisi invece sul fronte Amazon Web Services: le entrate della divisione cloud hanno raggiunto i 10,22 miliardi di dollari, rispettando sostanzialmente le previsioni stilate da FactSet.

Il titolo ha perso oltre il 5% nel trading after-hour dopo aver mancato le stime sugli utili. In più, dal gigante di Bezos le previsioni per il secondo trimestre parlano di un utile operativo di 4 miliardi di dollari che dovrà andare interamente a coprire le “spese relative al coronavirus”.

Pochi minuti dopo i conti, il CEO Jeff Bezos ha rilasciato una dichiarazione insolitamente lunga rispetto ai suoi standard, volta a spiegare come l’epidemia stia causando incertezze e costringendo a molteplici «spese extra»:

“Se sei un azionista di Amazon potresti aver bisogno di molta pazienza, perché non stiamo pensando e lavorando in piccolo o sul breve termine. In circostanze normali, la stima per questo secondo trimestre sarebbe di fare altri 4 miliardi o più di utile operativo. Ma queste non sono circostanze normali, e le nostre previsioni sono di spendere per intero quella cifra per necessità legate al coronavirus”.

Trimestrale Amazon: il coronavirus fa impennare i ricavi

Come facilmente prevedibile, in uno scenario di ribassi il contro-coro è cantato dal gigante di Jeff Bezos, con un aumento dei ricavi al quale ha in grossa parte contribuito proprio quel coronavirus che ha portato molte altre società verso un vero e proprio crollo.

Costretti in casa e soggetti a severe restrizioni dei movimenti e di conseguenza degli acquisti, miliardi di persone hanno aumentato considerevolmente il volume dei loro acquisti online.

Tanto che alcune stime hanno portato a quantificare la ricchezza personale del patron Jeff Bezos - l’uomo più ricco del mondo - in 23,6 miliardi di dollari grazie all’impennata degli acquisti telematici degli ultimi quattro mesi, cresciuti di circa il 20% per 138 miliardi di dollari.

Le stesse previsioni di Wall Street avevano messo in conto un forte e-commerce e una decisa crescita di sottoscrizioni Prime, elemento di solito connesso anche a una maggiore spesa degli utenti.

Eppure stonano quegli utili che mancano ogni aspettativa, e il cammino in Borsa di Amazon - che intanto ha superato i 1.200 miliardi di dollari di capitalizzazione - segna uno scivolone nell’after-hours, fino a un rosso di 5,35%.

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