Tokenizzazione vs moneta digitale. Cosa cambia davvero?

Timothy Taylor

10 Luglio 2026 - 07:26

Opportunità di regolamento istantaneo e costi ridotti, ma rischi enormi su governance, stabilità sistemica e incertezza legale. Ecco perché serve prudenza sulla tokenizzazione dei pagamenti

Tokenizzazione vs moneta digitale. Cosa cambia davvero?

C’è molta discussione sulla “moneta digitale”, ma per quanto posso vedere, il mio conto bancario e il mio conto pensionistico, insieme alle mie carte di credito e ai pagamenti del mutuo, sono già gestiti in formato digitale da molti anni.

Ne traggo beneficio grazie a una maggiore velocità, meno burocrazia cartacea e probabilmente anche a una maggiore precisione. L’idea davvero nuova al momento è la “tokenizzazione”. Tobias Adrian analizza rischi e benefici potenziali in “Tokenized Finance” (International Monetary Fund, Note/2026/001, aprile 2026).

Nella forma convenzionale attuale di moneta digitale, il denaro fluisce tra istituzioni e i loro bilanci: la mia società di carte di credito paga il ristorante per il mio pasto, alla fine del mese la mia banca paga il conto della carta di credito, il mio datore di lavoro versa lo stipendio sul mio conto corrente e così via. Le istituzioni di questo sistema forniscono controlli e contrappesi, verificando che i pagamenti siano corretti. Ad esempio, circa 2-3 volte all’anno ricevo un’email dalla mia società di carte di credito che mi chiede se ho autorizzato una certa transazione. La mia risposta è spesso “sì”, ma talvolta “no”. Come scrive Adrian: [...]

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